23 febbraio 2024
Aggiornato 21:00
Cessione Milan

Milan, ora c’è anche la data per il closing: il 27 novembre

L’indiscrezione riportata da MilanoFinanza.it è in linea con quanto trapelava da alcuni giorni riguardo un possibile ritardo sulla dead line fissata il 20 novembre.

MILANO - Ormai è solo questione di giorni, questo l’hanno capito tutti, anche i più scettici: l’Ac Milan sta per passare di mano. Silvio Berlusconi e Fininvest sono pronti a fare un passo indietro e lasciare il proscenio ad una cordata di imprenditori cinesi riuniti all’interno del consorzio Sino-Europe Sports. Restano solo da definire tempi e modi di una trattativa estenuante, complicata, ma finalmente in dirittura d’arrivo.
A fare ulteriore chiarezza ha contribuito Andrea Montanari, giornalista di MilanoFinanza, che su MilanoFinanza.it ha pubblicato questo aggiornamento sulla cessione del Milan alla cordata cinese: «Dopo settimane di valutazioni sull'asse Italia-Cina, è stata definita la data per il closing della cessione del Milan: il giorno scelto da Fininvest e della controparte asiatica, secondo quanto appreso da più fonti vicine alla trattativa da MilanoFinanza.it, è domenica 27 novembre, ossia la domenica successiva al derby di Milano e il giorno successivo all'anticipo di campionato, 26 novembre, Empoli-Milan. Per quella data è atteso, infatti, l'arrivo nel capoluogo lombardo delle rappresentanti della cordata che fa riferimento a Yonghong Li».

Mancano 450 milioni
«La procedura per arrivare alla firma definitiva sul contratto di compravendita del club rossonero, atto che sancirà la definitiva uscita di scena di Fininvest dal capitale della squadra controllata e gestita per 30 anni da Silvio Berlusconi e dalla sua famiglia, si avvierà formalmente proprio a partire dal 20-21 novembre, quando da Pechino partirà il transfert per il 450 milioni cash, la cifra che rappresenta il saldo per l'acquisto del 100% del Milan dopo l'acconto di 100 milioni versato nei mesi scorsi».

Manca solo un nome
Nel frattempo, la cordata cinese che fa perno attorno a Li sta per definire assieme alla banca d'affari Goldman Sachs la modalità per la concessione di un finanziamento oneroso di almeno 100 milioni a favore del Milan. Non sarà, secondo quanto appreso, una linea di credito infruttifera, ma si dovrebbe ricalcare l'operazione di sostegno economico varata da Suning per l'Inter (prestito soci da 180 milioni al tasso del 7,7%).
Questa operazione si inserisce nel più complesso piano strategico e finanziario che vedrà la cordata made in China impegnarsi complessivamente per quasi 1 miliardo (100 milioni di caparra, 450 milioni per il closing, altri 350 milioni spalmati nell'arco di 3-4 anni per rinforzare il club rossonero e l'accollo appunto del debito, superiore ai 200 milioni). E se ormai i dettagli tecnici del deal appaiono definiti, manca solo l'ultimo tassello per completare il puzzle: i nomi dei soggetti, privati e non, impegnati nell'affare-Milan. Per ora sono noti sia lo stesso Li sia il gruppo assicurativo Ping An. Probabilmente saranno coinvolti anche Tcl Corporation e China Construction Bank. Manca solo l'ultimo membro della cordata. Ma a dare il via libera definitivo sarà con ogni probabilità il governo cinese, coinvolto indirettamente nell’operazione.