17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Il consiglio del boss Ecclestone alla Ferrari: «Commissariate Arrivabene»

Il patron della Formula 1 non sembra convinto che il team principal sia la persona giusta per riportare al successo il Cavallino rampante: «Manca un nuovo Jean Todt, non per sostituirlo, ma per lavorargli accanto nella gestione quotidiana»

Il team principal Maurizio Arrivabene al muretto
Il team principal Maurizio Arrivabene al muretto Ferrari

CITTÀ DEL MESSICO – Il problema della Ferrari? È Maurizio Arrivabene. Sembrano ogni giorno di più gli osservatori e gli addetti ai lavori convinti di questa analisi, mentre si rincorrono le voci di un probabile licenziamento del team principal della Rossa a fine stagione, e da tempo sono già iniziate a circolare le ipotesi sui suoi possibili sostituti. Ma il parere più autorevole che sia stato espresso in tal senso, almeno finora, è di sicuro quello del patron della Formula 1 in persona, Bernie Ecclestone. Nel corso di una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, infatti, Mr E ha sostenuto che al Cavallino rampante manchi un vero capo. Non si è spinto a consigliare alla Scuderia di cacciare il suo attuale boss, ma di commissariarlo, questo sì: «La Ferrari ha tutti gli ingredienti per vincere dei titoli mondiali, dai piloti al supporto tecnico – sottolinea il numero uno del circus – Forse è un problema di personale. Vedo una situazione simile a quando, per trovare una via d’uscita, tanti anni fa convinsi il management della Fiat a ingaggiare Jean Todt. E non fu facile perché volevano un capo italiano. Io credo che alla Ferrari manchi questo, a prescindere dalle scelte operate. Non certo per sostituire Maurizio Arrivabene, ma per lavorare accanto a lui nella gestione quotidiana». A Maranello manca disperatamente un nuovo Jean Todt, insomma, e a questo identikit non sembra proprio corrispondere Maurizio Arrivabene. Tra le altre frecciate lanciate da Ecclestone nel corso della sua intervista alla Rosea, in compenso, una tocca pure a Nico Rosberg, attuale leader del Mondiale e favorito per la conquista del titolo: «Ha corso bene ma è il tipico prodotto della F1 di questi anni. L’unico che si distingue è Hamilton. Le sue esagerazioni piacciono alla gente, attira su di sé e sulla F1 un sacco di attenzioni». Ecco per chi fa il tifo il capo della Formula 1...