19 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Anche Bernie contro Maurizio

Il consiglio del boss Ecclestone alla Ferrari: «Commissariate Arrivabene»

Il patron della Formula 1 non sembra convinto che il team principal sia la persona giusta per riportare al successo il Cavallino rampante: «Manca un nuovo Jean Todt, non per sostituirlo, ma per lavorargli accanto nella gestione quotidiana»

Il team principal Maurizio Arrivabene al muretto
Il team principal Maurizio Arrivabene al muretto ( Ferrari )

CITTÀ DEL MESSICO – Il problema della Ferrari? È Maurizio Arrivabene. Sembrano ogni giorno di più gli osservatori e gli addetti ai lavori convinti di questa analisi, mentre si rincorrono le voci di un probabile licenziamento del team principal della Rossa a fine stagione, e da tempo sono già iniziate a circolare le ipotesi sui suoi possibili sostituti. Ma il parere più autorevole che sia stato espresso in tal senso, almeno finora, è di sicuro quello del patron della Formula 1 in persona, Bernie Ecclestone. Nel corso di una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, infatti, Mr E ha sostenuto che al Cavallino rampante manchi un vero capo. Non si è spinto a consigliare alla Scuderia di cacciare il suo attuale boss, ma di commissariarlo, questo sì: «La Ferrari ha tutti gli ingredienti per vincere dei titoli mondiali, dai piloti al supporto tecnico – sottolinea il numero uno del circus – Forse è un problema di personale. Vedo una situazione simile a quando, per trovare una via d’uscita, tanti anni fa convinsi il management della Fiat a ingaggiare Jean Todt. E non fu facile perché volevano un capo italiano. Io credo che alla Ferrari manchi questo, a prescindere dalle scelte operate. Non certo per sostituire Maurizio Arrivabene, ma per lavorare accanto a lui nella gestione quotidiana». A Maranello manca disperatamente un nuovo Jean Todt, insomma, e a questo identikit non sembra proprio corrispondere Maurizio Arrivabene. Tra le altre frecciate lanciate da Ecclestone nel corso della sua intervista alla Rosea, in compenso, una tocca pure a Nico Rosberg, attuale leader del Mondiale e favorito per la conquista del titolo: «Ha corso bene ma è il tipico prodotto della F1 di questi anni. L’unico che si distingue è Hamilton. Le sue esagerazioni piacciono alla gente, attira su di sé e sulla F1 un sacco di attenzioni». Ecco per chi fa il tifo il capo della Formula 1...