17 novembre 2019
Aggiornato 11:30

Per Valentino Rossi è tempo di bilanci: «Perché ho perso il Mondiale»

Sulla caduta di domenica scorsa a Motegi ammette l'errore, ma più in generale il Dottore sostiene che a complicare l'andamento della sua stagione è stata la stessa Yamaha, che non ha saputo far crescere la M1 al passo della Honda

Valentino Rossi
Valentino Rossi Yamaha

PHILLIP ISLAND – Anche alla vigilia del terzultimo appuntamento del Motomondiale a Phillip Island, il mistero sulla caduta di domenica scorsa in Giappone non è stato sciolto: «Dai dati non abbiamo scoperto nulla di strano. Ma quando un pilota cade è perché sbaglia, forse sono entrato un pelo più largo in quella curva». Nelle parole di Valentino Rossi c'è tutto il rammarico per il pesante zero di Motegi, ma soprattutto per l'epilogo amaro di questo Mondiale di MotoGP. Per aver visto la Honda partire in ritardo nel campionato e poi rimontare fino a superare la sua Yamaha nel finale di stagione, tanto da consegnare il titolo a Marc Marquez con ben tre Gran Premi d'anticipo. «Alla Yamaha non piace quando si rompono i motori e al Mugello è successo prima a Jorge, poi a me: lì per lì era sembrata una cosa da nulla, ma alla fine ha fatto la differenza – racconta il Dottore – La casa ha lavorato sodo e modificato qualcosa, promettendo che non sarebbe più successo. Però va anche detto che ogni anno noi siamo riusciti a migliorare la moto con i pezzi nuovi che arrivavano, mentre in questa stagione, pur avendo lavorato tantissimo, non siamo riusciti a crescere come volevamo, mentre Honda e Suzuki lo hanno fatto».

La moto del 2017? Una sorpresa
Un errore a cui la Yamaha intende comunque porre rimedio in vista della prossima stagione, progettando una M1 completamente rinnovata: «So che stanno lavorando su telaio e motore, niente di più. Sarà interessante anche per me vederla per la prima volta nei test di Valencia, è chiaro che abbiamo bisogno di seguire una nuova strada». In conclusione Vale si prepara la gara australiana: «Bisognerà restare concentrati e prendere punti in tutte le ultime tre gare per conquistare il secondo posto – suona la carica il campione di Tavullia – Questa è una delle piste più straordinarie del Mondiale, ma se piove e fa freddo, come pare avverrà nei primi giorni, rischia di diventare molto insidiosa. Di sicuro, dopo l'errore a Motegi, voglio fare una bella gara».

(con fonte Askanews)