29 ottobre 2020
Aggiornato 23:00
Per il pilota inglese, il suo collega maiorchino ha torto

Crutchlow: «Lorenzo ridicolo. La Ducati non doveva prendere lui, ma Marquez»

Cal non ha preso bene che la sua ex squadra abbia scelto Por Fuera: «Se cercavano un sicuro vincitore del titolo mondiale, non è lui la persona giusta. Non è più veloce come suo solito, è in crisi. E io me ne compiaccio...»

Jorge Lorenzo dopo il secondo posto ad Aragon
Jorge Lorenzo dopo il secondo posto ad Aragon Michelin

ROMA«Se cercavano un pilota che vincesse di sicuro il titolo mondiale, non è lui la persona giusta, ma Marc Marquez. E lui era disponibile all'epoca: o non gli hanno fatto un'offerta sufficiente, o Marc non voleva proprio andarci». Cal Crutchlow, specialmente nelle ultime settimane, fa andar forte in pista la sua Honda. Ma da sempre fa andar ancora più forte fuori pista la sua lingua. Non avrebbe nemmeno avuto bisogno della sua prima vittoria in MotoGP, ottenuta quest'anno in Repubblica Ceca, per galvanizzarsi: il pilota inglese ama parlar schietto, chiaro. Anche a costo di farsi dei nemici. E di nemici, in Ducati, ne ha certamente ancora qualcuno, dai tempi del suo tormentato divorzio a fine 2014, dopo una deludente stagione da pilota ufficiale. Pensare che quest'anno Cal aveva di nuovo offerto i suoi servigi alla Rossa di Borgo Panigale: «Ho dato loro l'opzione di tornare – racconta – Se aveste chiesto a Dovi chi sarebbe stato il giusto sostituto per Iannone, avrebbe indicato me, perché conosco la Ducati come tutte le altre moto avversarie, ormai. Questo non significa che farei un lavoro buono quanto Lorenzo».

Pioggia di critiche su Jorge
Ma nelle sue parole non c'è solo il comprensibile risentimento per essersi visto preferire un cinque volte campione del mondo. Oltre alla Ducati, evidentemente anche Por Fuera è da iscrivere nella lista dei nemici del centauro britannico. Ritenere che la casa italiana abbia sbagliato ad ingaggiarlo, infatti, è quasi la frase più lusinghiera che Crutchlow gli riserva. Sentite come commenta la lite con il suo compagno di squadra Valentino Rossi nell'ormai celeberrima conferenza stampa post-Misano: «Mi viene da ridere. Lorenzo ha torto e non se ne rende neanche conto, è solo ridicolo. Non ho paura di dirlo. Si lamenta di un sorpasso, come se non avesse mai fatto delle manovre dure in vita sua. E Valentino non è mai nemmeno stato così duro con lui, è la normalità delle corse. Se qualcuno ti supera, o rialzi la moto, oppure stai dalla tua parte e ti fai colpire: è una tua scelta». Un nervosismo che, secondo il collega, tradisce un momento di seria difficoltà del campione maiorchino. Che non fa certo dispiacere a Cal: «Non solo Jorge ha torto, ma non è più nemmeno veloce come suo solito. Spero che riesca a risolvere la crisi prima di febbraio-marzo, altrimenti sarà davvero nei guai. E se la Ducati avesse sbagliato un'altra scommessa, io sarei ancora più compiaciuto». Se questo non si chiama gufare...