28 settembre 2020
Aggiornato 14:30
Duello verbale tra il dirigente e il pilota

Il boss Ktm attacca Jorge Lorenzo: «Non vale 12 milioni»

Secondo Stefan Pierer, amministratore delegato della casa austriaca che dal finale di questa stagione debutterà in MotoGP, la Ducati ha sbagliato a ingaggiare Por Fuera: «Quando piove va in crisi». Ma lui gli risponde a tono

SILVERSTONE – Ancora non sono entrati in MotoGP e già dichiarano guerra al campione del mondo. In pista, la Ktm esordirà nella classe regina come wild card nell'ultima tappa di questo Mondiale, a Valencia, ed è difficile immaginare che sia subito talmente competitiva da poter infastidire la Yamaha di Jorge Lorenzo. In compenso, un primo duello, anche se solo verbale, con Por Fuera lo ha già innescato nei giorni scorsi l'amministratore delegato della casa austriaca, Stefan Pierer. Che in un'intervista rilasciata a Motosprint non le ha mandate a dire al pilota maiorchino, per la scarsa competitività dimostrata quest'anno sul bagnato, né alla Ducati, per la loro decisione di ingaggiarlo dalla prossima stagione: «Ducati ha messo sotto contratto Lorenzo per quanto, 12 milioni? E non sono sicuri di vincere perché quando piove va in crisi – ha punzecchiato il dirigente – In questi casi non serve avere la migliore moto». Una strategia, quella di puntare sulle star già affermate, a cui la Ktm contrappone invece il suo progetto di far crescere i talenti del futuro: «Noi siamo più dell’idea di selezionare i piloti di talento in Moto3 e Moto2, seguirli e farli crescere. E questa è un’altra delle ragioni per cui faremo la Moto2. Bisogna considerare questo: molti dei piloti di altissimo livello, come Stoner, Marquez e Viñales, hanno corso per noi all’inizio. E ora c’è Brad Binder».

Il pilota risponde alle polemiche
Una critica dura, alla quale un ragazzo dal carattere notoriamente spigoloso, al limite della permalosità, come Jorge Lorenzo non poteva non rispondere a tono: «Come avete detto che si chiama, Pierer? – ha ribattuto ai giornalisti che lo hanno informato di queste dichiarazioni durante la conferenza stampa del venerdì a Silverstone – Non saprei, o non ha molta memoria o non è molto professionale. Forse non ha visto le gare di Aragon nel 2014, quella di Le Mans nel 2012 o di Motegi lo scorso anno». Tutte prestazioni impeccabili dello spagnolo sotto la pioggia. Che in questa stagione non è riuscito a ripetere solo perché, ha spiegato lui stesso nei giorni scorsi, le nuove gomme Michelin non gli danno la giusta fiducia per poter spingere a fondo. Dalla Ducati, invece, nessun commento ufficiale alle parole del massimo manager del marchio rivale.