15 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Milan, si torna a parlare di El Ghazi

Con l’uscita di scena pressoché definitiva di Juan Cuadrado, penalizzato dalle eccessive richieste del Chelsea e dal suo status di extracomunitario, in via Aldo Rossi si torna a parlare di Anwar El Ghazi, attaccante esterno classe ’95 in forza all’Ajax.

MILANO - A volte ritornano. Un ritornello che quando si parla di mercato del Milan torna a risuonare con una ripetitività impressionante. Stavolta il nome che torna alla ribalta in ottica Milan è quello di Anwar El Ghazi, attaccante esterno classe 1995 di proprietà dell’Ajax che sembrava vicino a raggiungere Milanello nello scorso inverno, salvo poi dover restituire il biglietto aereo per Malpensa per colpa in un inatteso dietrofront cinese su Luiz Adriano. Ricorderete tutti infatti che il centravanti brasiliano era stato acquistato a gennaio dal Jiangsu Sunin per 15 milioni di euro, liberando di fatto un posto in attacco all’attaccante dei Lancieri, ma poi saltò tutto per un improvviso cambio di programma dei protagonisti.

El Ghazi si, Cuadrado no

A distanza di circa 8 mesi si ritorna a parlare di El Ghazi, uscito momentaneamente di scena perché il nuovo allenatore rossonero Montella aveva sistemato in cima alla lista delle preferenze il nome del colombiano Juan Cuadrado, frenato però dalle richieste del Chelsea e da uno status di extracomunitario non compatibile con la situazione attuale del Milan. Ed ecco che il giovane talento olandese di origine marocchine, protagonista di un’ottima stagione lo scorso anno, condita da 11 gol in 27 partite, è tornato nei radar di Adriano Galliani. Pare che il ritorno di fiamma per El Ghazi sia nato grazie all’offerta del procuratore del ragazzo, il portoghese Jorge Mendes, protagonista di una delle famose cene di Adriano Galliani in quel di Ibiza. 

Unica opzione il prestito

Difficile immaginare come convincere l’Ajax a liberare il calciatore anche perché dei famosi 15 milioni di extrabudget concessi da Berlusconi all’ad di Casa Milan, almeno la metà servirà per strappare Josè Sosa al Besiktas, in una delle operazioni più scombiccherate dell’intera storia del mercato rossonero. E allora si dovrà ricorrere necessariamente ai buoni uffici di Jorge Mendes e al famoso prestito con obbligo di riscatto che potrebbe garantire qualche spiraglio di ottimismo ai tifosi del Milan.