10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Daniel Ricciardo festeggia i 100 GP: «Se piove vinco io»

Il pilota australiano della Red Bull è lanciatissimo alla vigilia del Gran Premio di Germania: «Le Mercedes sono le favorite, ma con l'acqua potrebbero sbagliare e noi siamo pronti a cogliere l'occasione. L'obiettivo è il podio»

Daniel Ricciardo
Daniel Ricciardo Red Bull

HOCKENHEIM – Centesimo Gran Premio per Daniel Ricciardo. Sembra ieri che ha debuttato in Formula 1, invece proprio domenica ad Hockenheim l'australiano dal sorriso contagioso raggiungerà un traguardo prestigioso. «Per certi versi – dice – è successo tutto molto velocemente, però se ci penso è stata una crescita graduale per raggiungere un bel traguardo». Da festeggiare magari sul podio: «Barcellona e Monaco sono state una delusione ma mi hanno dato ancor più motivazioni: è stato bello tornare sul podio a Budapest». Anche stavolta le Mercedes saranno le favorite: «Se tutto va come deve andare sono i più veloci, ma con le pioggia possiamo ridurre lo svantaggio – continua Ricciardo – In quelle condizioni ci sono più possibilità che commettano un errore. Noi faremo il possibile. Se si presentasse una opportunità come a Barcellona potrebbe succedere di tutto. Se poi dovessimo batterli in una battaglia diretta in pista sarebbe ancora più soddisfacente. Poi le gare bagnate riequilibrano i valori. Al momento siamo vicini alla Ferrari nel campionato costruttori ed io sono terzo nella classifica piloti. L'obiettivo è cercare di ottenere più podi possibili ed essere più costante».

Nessuna polemica con Max Verstappen
Una battuta anche per il compagno di squadra Max Verstappen che lo aveva accusato di essere stato più lento di sua nonna nei primi giri di Budapest. «Nelle prime parti delle gare – spiega – c'è un periodo di tempo in cui bisogna gestire le gomme fino ad arrivare ad un numero di giri prestabilito. Io ho provato a mantenere il ritmo di Nico e Lewis. Poi loro sono riusciti a staccarsi e le mie gomme sono durate di più di quelle di Max. Sua nonna più veloce? Non è stata una frecciata nei miei confronti, ma spesso siamo frustrati per come siamo costretti a gestire le gomme nei primi giri. Indipendentemente da tutto, comunque, sono impressionato da quanto va forte sua nonna: è davvero brava». Anche da Ricciardo un parere sul mancato rispetto del regime di doppia bandiera gialla che ha causato le polemiche di Budapest e la pole di Rosberg: «Ho dovuto rallentare perché Fernando era lì. Mi arrabbio quando vedo persone che vanno veloci con una bandiera gialla. Figurarsi una doppia dove il segnale di pericolo è ancora più forte».

(Fonte: Askanews)