19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Vettel a muro. Hamilton vince e torna leader

Il tedesco della Ferrari a muro quando era in testa al 52esimo giro, con Hamilton che si è ritrovato al comando dopo una gara cominciata dal 14esimo posto
Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (ANSA)

HOCKENHEIM - Nessuna penalità, ma solo una reprimenda per Lewis Hamilton, messo oggi sotto investigazione - a fine gara ad Hockenheim - dalla direzione corsa per avere oltrepassato la linea che separa la pit-lane dalla pista, mossa vietata dal codice sportivo internazionale. Il pilota della Mercedes ha ammesso l'errore, ma si è giustificato ricordando che «c'era confusione». I commissari lo hanno solo 'ammonito' considerato, hanno spiegato, che non c'era alcun pericolo per gli altri piloti.

HAMILTON - «Ho sempre creduto di poter vincere. Sapevo che partendo da quella posizione sarebbe stato molto difficile ma devi sempre crederci»: così Lewis Hamilton commenta la vittoria nel gran premio di Germania. Il pilota della Mercedes, partita dalla 14/a posizione è stato protagonista di una rimonta culminata nella vittoria approfittando dell' incidente occorso a Sebastian Vettel, andato contro le barriere al giro 53.
«Ho detto lunga preghiera prima della gara - ha aggiunto Hamilton - La macchina oggi era fantastica. Il mio sogno si è manifestato in pista oggi. Sono grato per il lavoro team».

VETTEL - «Più deluso che arrabbiato», ma la sostanza non cambia: zero punti dopo una gara «che avevamo in tasca». E' amareggiato Sebastian Vettel: «le gomme da asciutto penso che andassero ancora bene e fossero ancora le migliori. Certo non erano fresche, ma ho commesso un errore piccolo, arrivando tardi in frenata. Ho bloccato il posteriore ma non son sono riuscito a rimettere la macchina in pista. Peccato perchè fino ad allora avevamo gestito al meglio, ho sbagliato io, non un errore grandissimo ma l'impatto sul risultato è stato enorme».

RAIKKONEN - «Vettel? Ci sono delle regole chiare interne alla squadra però in quel momento le spiegazioni che mi arrivavano dai box non erano limpide. Io avevo la velocità ed era un momento di gara in cui ero idealmente sulle due soste»: così Kimi Raikkonen al termine del gp di Germania chiuso al terzo posto alle spalle di Hamilton e Bottas. «Con la pioggia è cambiato tutto - ha aggiunto il finlandese - ha reso scivolosa la pista in diversi punti. Ho perso una posizione mentre stavo superando una Sauber doppiata che ha bloccato. Questo ha permesso a Bottas di passarmi. Sono deluso e non posso far altro che portare a casa questo terzo posto. Non so se la Ferrari fosse difficile da guidare sull'umido, io ho guidato la mia vettura e posso rispondere delle mie sensazioni. In passato è stato sempre difficile in questo tipo di condizioni, sono rimasto comunque sorpreso dell'aderenza su questa pista, ma quando vai troppo veloce con la pista in quelle condizioni c'è poco che puoi fare».

VERSTAPPEN - «Non è stato semplice gestire questa gara, sia per me che per il team. Abbiamo cercato di montare le intermedie ma non ha funzionato, per fortuna questo non ha compromesso la gara, visto che tutti sono dovuti rientrare ai box, e quindi il quarto posto è il miglior risultato possibile». A dirlo ai microfoni di Sky Sport il pilota della Red Bull, Max Verstappen. «Se sono soddisfatto? Sì, certo, il passo era buono e il quarto posto non è un brutto risultato», aggiunge.

PIRELLI - Il meteo ha rivoluzionato il Gran Premio di Germania, con la pioggia e un periodo di safety car che hanno stravolto le strategie nelle fasi conclusive della gara. Nonostante il diluvio, Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto con una strategia a una sola sosta da soft a ultrasoft. Hamilton è stato l'ultimo pilota tra i primi sei ad affrontare il proprio unico pit stop, prima di un finale molto teso in cui i Team hanno dovuto affrontare un tracciato in continua evoluzione. Diversi piloti hanno alternato pneumatici slick a quelli intermedi: solo Gasly (Toro Rosso) ha utilizzato quelli da bagnato estremo. Lo sprint finale negli ultimi 10 giri dopo la safety car ha visto tutti i piloti di testa su pneumatici ultrasoft, molto efficaci su una pista che si stava asciugando. «Il meteo estremamente variabile ha portato a una gara piena di colpi di scena. I Team hanno dovuto affrontare condizioni diverse, con la pioggia solo in un settore, mentre gli altri due erano asciutti. Questo ovviamente ha portato a una sfida molto impegnativa, con i pneumatici ultrasoft utilizzati nell'ultimo stint in quanto questa mescola ha dimostrato prestazioni migliori in condizioni miste. I primi dieci al traguardo hanno usato sei diverse strategie, a riprova della situazione difficile e in continuo cambiamento. Solo quattro piloti nei primi dieci hanno utilizzato i pneumatici intermedi, nonostante la pioggia» dice Mario Isola, Responsabile Car Racing Pirelli.