19 novembre 2019
Aggiornato 10:30

Bacca out, Zaza in: idea troppo avanti per questo Milan

La vicenda che sta caratterizzando la cessione del club di via Aldo Rossi ai misteriosi investitori cinesi sta assumendo i contorni della farsa. Le due parti, chi sta per cedere e chi sta per acquistare, sembrano lontane anni luce e questa distonia imbarazzante si ripercuote sul mercato del Milan.

MILANO - «Come siamo ridotti male: i cinesi non esistono eppure per chiudere qualsiasi operazione serve il loro ok». È solo uno dei tanti sfoghi apparsi sul web alla luce degli ultimi sconcertanti sviluppi della trattativa per la cessione dell’Ac Milan. Il tanto atteso appuntamento tra Silvio Berlusconi e i nuovi acquirenti per le firme sull’accordo preliminare - ma comunque vincolante e praticamente decisivo - continua ad essere rimandato e siamo arrivati addirittura ai primi di agosto.

Neppure un euro
Quello che i tifosi rossoneri non riescono proprio a comprendere è come sia possibile per una società gloriosa come il Milan, fino a qualche anno fa il club più titolato al mondo, debba dipendere da un gruppo di ipotetici investitori cinesi di cui sappiamo quasi niente tranne che dopo mesi e mesi di manfrina ancora non hanno tirato fuori un solo euro.
È un concetto intollerabile per chi ha vissuto un quarto di secolo di fasti, successi e trionfi durante la presidenza Berlusconi e che adesso fatica ad abituarsi a questa nuova sconcertante realtà di miseria, sia economica che di idee.

Zaza chiama Milan
Prendiamo il caso Zaza. Il centravanti lucano, stufo di fare panchina alla Juventus e non del tutto convinto dalle sirene tedesche e inglesi che continuano a richiamarlo in nord Europa, vorrebbe a tutti i costi provare a rilanciarsi in Italia, proprio con la maglia a strisce verticali rossonere che per molti calciatori rappresenta ancora un miraggio.
Non ci sarebbe nemmeno da forzare troppo la mano con Marotta e Paratici, visto il recente acquisto di Gonzalo Higuain che di fatto ha messo Zaza sul mercato. Eppure Adriano Galliani non può permettersi nessun passo ufficiale.

Chi vuole Bacca?
Intanto perché, vista la cronica mancanza di fondi, occorre prima di tutto cedere Carlos Bacca a chiunque sia disposto ad offrire i 30 milioni richiesti dal Milan, e qualora pure si dovesse riuscire a concretizzare questa operazione, poi si dovrebbero convincere gli interlocutori cinesi che sarebbe opportuno investire una cifra superiore ai 20 milioni di euro sul centravanti della Nazionale. E qui la faccenda potrebbe complicarsi visto che finora pare che ci sia stata ben poca unità d’intenti e di visioni tra le due parti.

Sgarbi quotidiani
Come riferisce il quotidiano La Repubblica, fin qui è stato tutto un susseguirsi di dispetti e ripicchette tra le due realtà: Galliani vuole Musacchio e Arbeloa ma i cinesi dicono no; i cinesi vogliono Cuadrado e Caceres ma Galliani si oppone. Ormai siamo agli sgarbi quotidiani e gli unici a rimetterci sono i tifosi del Milan, sempre più sconcertati di fronte all’infinito squallore che ha assunto la vicenda. E la domanda che aleggia resta una sola: finirà mai questo strazio?