27 febbraio 2021
Aggiornato 19:00
Stop al mercato

Cessione Milan, i cinesi adesso vogliono il 100%

Nuovi ostacoli ed ennesimo rinvio nella trattativa per la cessione del Milan ai cinesi. Adesso la data indicata per la chiusura delle operazioni è fissata per la fine di luglio, ma la novità è che i nuovi imprenditori asiatici sono al lavoro per acquisire il 100% del club per 500 milioni di euro.

MILANO - Chissà se basterà l’intera estate per vedere scritta la parola fine in calce ad una delle trattative più lunghe della storia del calcio. Ormai anche i tifosi del Milan hanno smesso di segnare con il circoletto rosso tutte le date annunciate dai diretti interessati, anche perché ogni volta è subentrato qualche problema capace di causare ritardi e slittamenti.
Stavolta non è ben chiaro di chi siano le responsabilità ma una cosa è certa: la firma sul contratto di cessione dell’Ac Milan tra Silvio Berlusconi e la misteriosa - sempre più misteriosa - cordata cinese interessata all’acquisto non arriverà prima dell’ultima settimana di luglio.

100% subito ai cinesi
Chissà se qualcuno ha tenuto il conto del numero di rinvii fin qui accumulati, ma comunque resta viva la sensazione che l’operazione si farà. Addirittura con una novità sostanziale: sembra che il gruppo di imprenditori asiatici, per bocca dell’advisor Galatioto, stia tentando il colpaccio dell’acquisizione dell’intero pacchetto azionario del Milan. Non più il 70%, come da primo accordo, non più l’80%, come da secondo accordo, ma addirittura il 100% del club di via Aldo Rossi. Quindi 500 milioni di euro subito a Fininvest anziché i 400 di cui si era parlato nei giorni scorsi.
Probabilmente l’unica maniera per liberarsi in maniera definitiva del rischio ingerenze di Silvio Berlusconi.

Stop al mercato
In ogni caso resta in piedi la questione più delicata per il Milan, quella legata al mercato. Senza i soldi dei cinesi, Galliani ha le mani legate. I suoi numerosi viaggi, i suoi pranzi e le sue cene di lavoro, le sue infinite chiacchiere con presidenti, agenti e procuratori, rischiano di restare vani senza i liquidi necessari per concludere quanto abbozzato finora.
Così adesso, dopo aver perso Pjaca che ha preferito approdare nel più sicuro porto Juventus, adesso sono a rischio anche le operazioni Musacchio e Zielinski. E il povero Montella ancora aspetta rinforzi…