19 marzo 2019
Aggiornato 21:30

Ducati: Iannone soddisfatto, rabbia Dovizioso

L'abruzzese chiude quinto al termine di una rimonta positiva: «Buona gara, punti pesanti». Il forlivese cade mentre lottava per il successo: «Io e Valentino ci siamo autoeliminati. Dobbiamo migliorare ancora»

Andrea Iannone in lotta con Marc Marquez
Andrea Iannone in lotta con Marc Marquez Michelin

ASSEN – Gran Premio dal sapore agrodolce per la Ducati ad Assen: molto competitive nella prima gara, quasi tutte fuori nella seconda. Sorride solo Andrea Iannone, partito ultimo in griglia dopo il tamponamento di Lorenzo durante la precedente gara a Barcellona, e giunto al quinto posto. «Sono partito ultimo nella prima gara e sono stato molto veloce nonostante avessi tanti davanti a me – racconta il Maniaco – Sono scivolato, sono ripartito subito, ero diciassettesimo. Ho fatto una buona gara portando a casa punti importanti che pesano. Credo che sia stato un weekend positivo». Un arrivo in zona punti che ripaga il pilota di Vasto anche delle critiche subite dopo il tamponamento di Lorenzo in Catalogna: «Dopo Barcellona in tanti mi hanno criticato. Io l'ho presa con il sorriso. Ho capito che non si smette mai di imparare. Forse sto sbagliando più degli altri ma alla fine chi più chi meno gli errori li facciamo tutti».

Desmodovi, vittoria mancata
La grande delusione è per Andrea Dovizioso, caduto mentre era protagonista della gara: «Avevo fatto un bel weekend – dice il pilota forlivese – Nella prima gara avevamo fatto tutto quello che dovevamo. Poi è venuta giù tanta acqua ed era giusto interrompere. Nella seconda gara Valentino ed io ci siamo autoeliminati a vicenda. Abbiamo spinto molto perché la morbida dietro aveva molto grip. Ho fatto un errore io, poi lui l'ha fatto il giro dopo. Quando cadi hai sbagliato, non ci sono scuse. Ma vorrei analizzare meglio la tenuta dell'anteriore perché tutti siamo caduti più o meno allo stesso modo». Per il futuro c'è ancora tanto da migliorare: «Se ci fosse stata pista asciutta oggi non saremmo stati così competitivi. Dobbiamo crescere».

(Fonte: Askanews)