20 luglio 2019
Aggiornato 07:00

Valanga azzurra in Moto3: cinque italiani davanti

Trionfo dei nostri giovani nella classe inferiore ad Assen: Pecco Bagnaia coglie la prima vittoria in carriera per sé e la Mahindra, davanti a Fabio Di Giannantonio, Andrea Migno, Romano Fenati e Niccolò Antonelli

ASSEN – Il GP d’Olanda va a Francesco Bagnaia del team Aspar dopo un arrivo emozionate e in volata. La gara è dominata dagli italiani e sul podio salgono anche Fabio Di Giannantonio, Gresini Racing, e Andrea Migno dello Sky Team VR46. Per il giovane torinese e per Mahindra è la prima vittoria. «Sono molto contento, non ci posso credere – esulta Pecco – Oggi era molto dura restare davanti. Sono riuscito a tenere un passo veloce per tutto il weekend anche se in qualifica è stato difficile fare un giro veloce, per via del traffico dei piloti più lenti in pista. Sono felice ed emozionato per la prima vittoria mia e della Mahindra. Vincere per appena 18 millesimi è incredibile. In gara sono riuscito ad essere più veloce che nelle prove nel primo settore e sapevo che se fossi stato terzo nel penultimo intertempo avrei avuto una chance di superare e vincere. Questa vittoria è il frutto di molto duro lavoro, due anni di fatica per diventare più forte e costante. Sapevo di dover dare il 110% e di poter vincere all'ultimo giro. Sono così contento».

Fabio Di Giannantonio, secondo
Fabio Di Giannantonio, secondo (Gresini)

Secondo Di Giannantonio
Il pilota del Gresini Racing Team Moto3 Fabio Di Giannantonio è stato splendido protagonista: il diciassettenne esordiente romano ha lottato fino all’ultima curva per la vittoria, tagliando alla fine il traguardo in terza posizione a soli 39 millesimi da Bagnaia. Di Giannantonio è poi stato classificato in seconda posizione in seguito alla penalizzazione di Andrea Migno, giunto secondo sotto alla bandiera a scacchi. Di Giannantonio ha così completato un podio tutto italiano, replicando il fantastico risultato ottenuto nel Gran Premio d’Italia al Mugello. «A inizio gara ero deciso ad agganciare il gruppetto dei primi e dopo pochi giri ci sono riuscito – racconta Di Giannantonio – In seguito però ci sono stati alcuni contatti con altri piloti, tra cui Binder, che alla staccata della prima curva mi ha superato toccandomi e costringendomi a un ‘dritto’. Per recuperare ho dovuto spingere forte e così ho commesso qualche errore e di nuovo arretravo un po’. Nel finale ho cercato di concentrarmi di più, impostando il mio ritmo, e quando ho visto che riuscivo a riprendere il gruppo dei primi ho iniziato a pensare che il podio sarebbe stato possibile. All’ultimo giro ho attaccato subito, compiendo due sorpassi, dopodiché ho affrontato l’ultimo curvone tutto all’esterno in modo da ritrovarmi all’interno alla staccata dell’ultima chicane, mossa grazie alla quale sono riuscito a superare Fenati, strappando il terzo posto che è poi diventato secondo a causa della penalizzazione di Migno. È stata una gara difficilissima, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!».

Andrea Migno, terzo
Andrea Migno, terzo (VR46)

Terzo Migno
Secondo sulla griglia di partenza, Andrea Migno è invece rimasto nel gruppo di testa per tutte e 22 le tornate di gara. Quinto all'inizio dell'ultimo giro, alla chicane prima del traguardo, s'inventa un sorpasso d'autore e supera ben tre piloti. Secondo solo a Bagnaia sotto la bandiera a scacchi, come detto viene retrocesso di una posizione sul podio, a vantaggio di Di Giannantonio, per aver oltrepassato i limiti del tracciato. «Una domenica indimenticabile: una lotta continua per tutti i 22 giri di gara – spiega Migno – Un bel gruppo di piloti, tantissimi sorpassi e un bellissimo finale. Da Jerez ad oggi siamo cresciuti davvero tanto, abbiamo lavorato sodo e questo podio è per tutto il team e la VR46 Riders Academy che mi ha supportato in questo percorso. All'ultimo giro ho dato tutto: vedevo la vittoria a portata di mano, all'ultima chicane mi sono allargato e sono finito fuori dal tracciato. Mi hanno penalizzato di una posizione, ma poco importa: le regole sono regole e questo terzo posto è incredibile». Completano una top 5 tutta tricolore Romano Fenati, quarto, e Niccolò Antonelli, quinto.