25 marzo 2019
Aggiornato 01:00
Le dichiarazioni della vigilia in Olanda

Vale: «Che trionfo nel 2015». Marc: «Ma stavolta...»

Motivazioni forti per i big ad Assen: Lorenzo vuole cancellare la disfatta di Barcellona, Marquez l'onta della sconfitta all'ultima curva un anno fa. E Rossi va a caccia della decima, proprio come tre settimane fa in Catalogna

Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Valentino Rossi in conferenza stampa
Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Valentino Rossi in conferenza stampa

ASSEN – Non poteva esserci pista migliore di Assen (la più storica e leggendaria, l'unica che ospita un Gran Premio mondiale ininterrottamente dal 1949) per marcare uno snodo così cruciale del Motomondiale. Siamo all'ottava gara, quindi la prossima segnerà già il giro di boa della stagione. L'ultimo appuntamento, disputato a Barcellona prima della benvenuta pausa di due settimane, ha rivoluzionato ancora una volta le forze in campo: Jorge Lorenzo è rimasto a secco, Valentino Rossi è tornato alla vittoria e Marc Marquez in testa alla classifica. Ma, soprattutto, in un clima toccante per la tragedia di Luis Salom, il Dottore e Magic Marc si sono finalmente stretti la mano, sotterrando così un'ascia di guerra che avevano imbracciato proprio un anno fa. Proprio ad Assen, quando la vittoria di Vale frutto di un controverso taglio dell'ultima chicane fece imbestialire il suo rivale spagnolo. Il resto, come si dice, è storia.

La carica degli spagnoli
Domani si tornerà dunque a correre, sospesi tra le nebbie degli scontri passati e la commozione della pace ritrovata. E su una pista da veri campioni, che non a caso piace a tutti i contendenti per la vittoria. Piace a Marquez: «È una delle mie preferite – confessa nella conferenza stampa di rito del giovedì – Ma i miei avversari sono veloci e dobbiamo lavorare subito bene, fin dalle prove libere. È impegnativa, le curve sono molto differenti. In gara credo che spingerò molto nei primi giri per raggiungere le prime posizioni. L’anno scorso è andata così, molte gare si vincono e si perdono nelle battute conclusive, ma ogni anno è diverso». Piace a Jorge Lorenzo: «Qui ho buoni ricordi, un mix di belle prove ma anche altre un po’ deludenti – ricorda Por Fuera – Questo, però, è il passato, ora guardo al futuro. Sono ottimista: ho nuove motivazioni, sono secondo in campionato e vicino a Marc, posso fare bene».

Vale forza nove
E piace soprattutto a Valentino Rossi. Come il Mugello e Barcellona, anche questo è uno storico terreno di caccia del campione di Tavullia: ci ha vinto nove volte (sette nella classe regina) e ha tutta l'intenzione di raggiungere la decima come già ha fatto tre settimane fa in Catalogna. «Sono contento perché da quando siamo tornati in Europa sono stato sempre competitivo – spiega – Il tracciato è favorevole a molti piloti, ed è uno dei più amati per le sue caratteristiche. L’anno scorso ho fatto una bella gara finita in una bella sfida con Marc, quest’anno però è differente: tante modifiche e nuove gomme, in ogni GP bisogna capire bene le condizioni. La speranza è fare bene». Per la prima volta in settant'anni, nel 2016 si correrà di domenica invece che di sabato: «È strano, ma avere più tempo sarà importante per capire la pista. La sfida di quest’anno sarà dura, molti piloti saranno competitivi». Come Marquez, che lo fu già dodici mesi fa: «Fu un bel duello che ha onorato questa storica pista, in passato ci sono state lotte simili all’ultima curva – racconta – È stata una delle più belle gare della mia carriera. Ma, come ho detto prima, in questa stagione le novità hanno reso tutto differente e bisognerà aspettare le prime libere prima di farsi un’idea».