20 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Ora Vettel sorride: «Questa è la vera Ferrari»

Il ferrarista tedesco ammette la superiorità di Lewis Hamilton: «Era un po' troppo veloce». Ma a Montreal è rimasto a lungo in testa alla corsa: «È stato un grande weekend, siamo riusciti a sfruttare il nostro potenziale»

Sebastian Vettel sul secondo gradino del podio in Canada
Sebastian Vettel sul secondo gradino del podio in Canada Ferrari

MONTREAL«Qual è stato il problema? Lewis era un po' troppo veloce!». È onesto Sebastian Vettel nel valutare la sua prestazione nel Gran Premio del Canada. Una gara in cui per la prima volta da Singapore 2015 la sua Ferrari è arrivata realmente vicina alla vittoria. Merito innanzitutto della sua partenza perfetta, che lo ha fatto schizzare dalla terza piazzola sulla griglia direttamente al comando, scavalcando il duo della Mercedes: «Il via è stato perfetto – racconta – Poi il primo giro è stato complicato: facevo fatica a frenare, a fermare la macchina all'ultima curva (dove è arrivato lungo alla chicane, ndr). Oggi c'era molto vento da dietro e questo mi dava molto fastidio». Il tedesco ha tentato di prendere il largo, ma la sua corsa solitaria in testa si è interrotta al dodicesimo giro, quando l'incendio al motore di Jenson Button ha convinto i commissari ad introdurre la virtual safety car. A quel punto il muretto del Cavallino rampante ha tentato l'azzardo, rivoluzionando la strategia e facendo rientrare entrambi i piloti ai box per montare un nuovo treno di gomme supersoft. «Ho spinto per tutta la gara – prosegue Vettel – Molto presto abbiamo cambiato strategia con l'obiettivo di tornare sotto alla Mercedes. Lewis, invece, è rimasto in pista con lo stesso treno di gomme e i suoi pneumatici sono durati un po' più a lungo di quanto ci aspettassimo. Questo ci ha reso difficile recuperare, nonostante le gomme più fresche».

Ottimismo rosso
Seb si è dunque gettato alla rincorsa pancia a terra, ed è anche riuscito a tornare in testa, con ben otto secondi di margine, quando Hamilton si è fermato a sua volta ai box. Ma la successiva sosta, obbligatoria per regolamento, che il quattro volte iridato ha dovuto pagare per passare alle coperture soft lo ha fatto nuovamente scivolare al secondo posto. Un peccato, certo: ma il diretto interessato sceglie di guardare il bicchiere mezzo pieno. «In generale è stato un grande weekend per noi – afferma – Nelle ultime due gare avevamo faticato un po'. Oggi, invece, siamo riusciti a mostrare e a sfruttare tutto il potenziale di questa vettura. La gara è stata molto divertente». Quella che si è vista a Montreal, insomma, è stata finalmente una Ferrari in palla, che promette bene per la fase centrale della stagione.

Mercedes non si ferma
A vincere è stato per la seconda volta consecutiva Lewis Hamilton, che grazie al deludente quinto posto del suo compagno di squadra Nico Rosberg ha riaperto il Mondiale: ora è staccato di soli nove punti dalla testa della classifica. Ma che, contro una Rossa così, ha rischiato di pagare pesantemente l'ennesimo errore alla partenza: «Oggi sono di nuovo partito male, è stato orribile – confessa il campione del mondo in carica – Forse ho surriscaldato la frizione, le gomme erano fredde, avevo un grande sovrasterzo. Sono stato fortunato a non danneggiare la macchina alla prima curva con Nico. Dopo ho solo provato a inseguire Vettel, che oggi era velocissimo. La Ferrari sta continuando a migliorare e noi dobbiamo continuare a spingere, a testa bassa. La nostra è una macchina fantastica, ma c'è ancora tanta strada da fare». Da oggi, con un (vero) avversario in più.