11 aprile 2021
Aggiornato 12:30
La giornata di test post-gara

Yamaha, un nuovo asso nella manica per Vale

Rossi e il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo provano a Barcellona un nuovo telaio, pronto per debuttare già al prossimo Gran Premio di Assen. La Honda, invece, cerca soluzioni per migliorare la sua moto, ma invano

Valentino Rossi in azione nei test di Barcellona
Valentino Rossi in azione nei test di Barcellona Yamaha

BARCELLONA – In testa alla classifica ha trovato spazio un outsider, il privato della Honda Cal Crutchlow, che ad appena tre minuti dalla fine ha stampato il tempone di 1:43.963. Ma, più che i risultati, a contare maggiormente del lunedì di test post-Gran Premio a Barcellona sono gli aggiornamenti tecnici messi in pista dai team. La maggior parte di loro si sono concentrati a provare ulteriormente le due grandi novità introdotte quest'anno: elettronica e gomme (la Michelin ha portato tre opzioni per il posteriore). Ma i big non si sono limitati a questo: alla Yamaha, in particolare, grande attenzione è stata data al debutto del nuovo telaio. A portarlo in pista per primo è stato Jorge Lorenzo, che ci ha percorso ben 49 giri, due volte la gara di ieri. «Dopo l'incidente di ieri la gamba mi faceva male, ma le pillole mi hanno aiutato a stare meglio e ad affrontare tutta la giornata – spiega Por Fuera – Il telaio? Ci ha dato dei riscontri positivi».

Pronto per la prossima gara
A tre ore dalla fine del turno lo ha raggiunto nel box anche il suo compagno di squadra Valentino Rossi, che si è concesso di prendersela comoda dopo aver fatto tardi domenica notte festeggiando la vittoria. Anche lui promuove il nuovo telaio della sua M1: «La prima impressione è positiva, dovrebbe permetterci di essere più veloci in curva», si limita a commentare il Dottore, a cui è stato chiesto dal team di non rivelare troppi dettagli. Oggi, martedì, la Yamaha sarà ancora in pista per un'altra giornata di prove private: «Sarà importante perché oltre al telaio proveremo anche un nuovo forcellone. Se decideremo che saranno migliorativi, potremmo usarli già dalla prossima gara di Assen». Alla bandiera a scacchi, Lorenzo ha chiuso con il secondo tempo, Valentino solo con l'undicesimo.

Honda brancola nel buio
Peggio è andata ai rivali della Honda, che confidavano molto su questa sessione di prove per risolvere i problemi elettronici in accelerazione che li frenano fin dall'inizio della stagione. «Ieri, a fine gara, avevo molti problemi con questo sistema, non capivo cosa stesse succedendo e mi ero preoccupato – racconta Marc Marquez – Abbiamo trovato delle soluzioni migliori soprattutto in uscita di curva. Ma, per il resto, onestamente speravo meglio: le altre parti che abbiamo testato non si sono rivelate migliori». Bocciati, dunque, il nuovo telaio (Magic Marc ad oggi sta ancora correndo con quello 2014) e i nuovi scarichi studiati dai tecnici giapponesi: «Abbiamo girato molto confrontando il nuovo telaio con quello attuale – prosegue il leader del Mondiale – Il nuovo aveva dei lati positivi, che cercheremo di sfruttare in futuro adattandoli alla vecchia versione, ma in generale era un po' peggio. Ci ho percorso solo due run, poi sono tornato alla vecchia moto». Il suo risultato finale non è andato oltre l'ottavo posto, mentre il compagno di squadra Dani Pedrosa si è fermato addirittura al decimo.