16 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

Tragedia nel Motomondiale: muore un giovane pilota

A soli 24 anni perde la vita Luis Salom, rimasto ucciso in un terribile incidente durante la seconda sessione di prove libere della Moto2. La sua Kalex finisce dritta contro le barriere e lo spagnolo riporta un trauma cranico fatale

BARCELLONA – Quella tremenda, indicibile sensazione sotto pelle si era diffusa nel paddock ormai da parecchi minuti. Precisamente, da quando la seconda sessione di prove libere della Moto2 era stata interrotta anzitempo per un violentissimo incidente e il pilota trasportato d'urgenza in ospedale, in condizioni che gli stessi responsabili medici del Motomondiale avevano da subito definito «gravissime». Ma il comunicato ufficiale arriva nelle caselle di posta elettronica dei giornalisti esattamente alle 17:17: un'altra, inquietante coincidenza, almeno per chi crede alla numerologia. Improvvisamente, la consueta atmosfera festante dei weekend di gara lascia il posto ad un silenzio irreale: Jorge Lorenzo, che stava rilasciando le sue dichiarazioni di fine giornata, poggia il microfono sul tavolo, le voci ammutoliscono, i volti impietriscono. Pochi minuti dopo, la Dorna, organizzatrice del campionato, convoca una conferenza stampa urgente, giusto il tempo di confermare, con le parole rotte dalla commozione, ciò che nessuno avrebbe voluto sentir dire: «Luis Salom ha perso la vita alle 16:55».

I soccorsi sul luogo dell'incidente
I soccorsi sul luogo dell'incidente (Immagini tv)

Uno schianto terrificante
Il 24enne pilota di Palma de Maiorca (avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 7 agosto), in sella alla Kalex del team Sag, finisce fuori pista alla curva 12 del Montmelò, a 25 minuti dalla fine del turno di prove della categoria cadetta. Non esistono immagini di quanto accaduto, ma è Valentino Rossi a rivelare che «un mio amico ha assistito all'incidente dalle tribune e ci ha raccontato che è andato dritto, senza nemmeno provare a fare la curva. Poi ha cercato di buttarsi, ma è rimasto incastrato tra la moto e le barriere. La dinamica è stata molto strana – analizza ancora il Dottore – Probabilmente si è trattato di un guasto». La Dorna prosegue la ricostruzione raccontando che «sul posto sono subito intervenute due auto mediche e due ambulanze, poi si è alzato in volo anche l'elicottero. Vista la gravità del trauma cranico riportato, si è deciso di trasportarlo all'ospedale generale della Catalogna, a Barcellona, ma nemmeno l'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto ha sortito alcun effetto».

Salom sul podio
Salom sul podio (Twitter)

Giovane promettente
Luis Salom aveva esordito nel Motomondiale nel 2009, non ancora 18enne, dopo aver disputato alcune stagioni con ottimi risultati nel campionato spagnolo e nella Red Bull Rookies Cup. Le sue prime stagioni in classe 125 con Honda, Lambretta e Aprilia si susseguirono con alterni risultati, ma fu dall'esordio della Moto3, nel 2012, che il giovane maiorchino compì il salto di qualità: in quello stesso anno arrivarono il suo primo podio, in Portogallo, e le sue prime due vittorie, a Indianapolis e in Aragona, con la Kalex Ktm del team Rw Racing. Quell'anno chiuderà secondo il Motomondiale (battuto solo da un campione come Maverick Vinales), l'anno successivo al terzo posto. Nel 2014 il salto nella Moto2, dove stava affrontando la sua terza stagione, sempre in sella a una Kalex: il suo miglior risultato era stato il secondo posto nel Gran Premio del Qatar.