17 gennaio 2021
Aggiornato 04:00
La Ferrari guarda al futuro

Vettel cancella la delusione russa: «Cresciamo bene»

Archiviata la gara più difficile della stagione, quella di Sochi, nelle parole del ferrarista c'è realismo, ma anche ottimismo: «Siamo molto più soddisfatti della vettura, andiamo meglio dell'anno scorso, siamo sulla strada giusta»

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel Ferrari

ROMA – Realismo e ottimismo. Ammettere i propri errori ma anche spronare la squadra a dare il massimo, consapevole che il margine da colmare non è poi così grande, e anzi continua ad assottigliarsi sempre più. Sebastian Vettel dimostra di Gran Premio in Gran Premio di avere tutte le doti umane che servono non solo ad un grande campione, ma anche ad un grande leader. E infatti, nonostante la frustrazione ancora calda della gara di Sochi, una delle peggiori della stagione (retrocesso in griglia di partenza e buttato fuori incolpevolmente al via da un incidente con Daniil Kvyat), il ferrarista trova il tempo e la lucidità di giudizio per tracciare un bilancio, allo stesso tempo preciso e fiducioso, della situazione del suo Cavallino rampante. «Immagino che ci sia un senso di pressione naturale, specialmente da parte di me stesso – spiega il pilota tedesco – Ci sono state gare in cui ero molto contento e altre occasioni in cui so di non aver fatto il miglior lavoro possibile, ma così vanno le cose. Penso che le aspettative dall'esterno non siano elevate come quelle che vengono dall'interno. Quando si finisce il campionato al secondo posto tra i costruttori, è naturale voler essere i migliori l'anno successivo. Sarebbe innaturale dire 'Vogliamo ottenere lo stesso risultato' o 'Vogliamo arrivare terzi'».

Sulla strada giusta
Insomma, la Ferrari ha fissato un'asticella molto alta, e questo lo si sapeva fin da quest'inverno. Ma, anche se i risultati indicano che finora l'obiettivo dell'aggancio alla Mercedes non è riuscito, i lati positivi non mancano: «Anche se le prime gare non sono andate come avremmo voluto, abbiamo dimostrato di essere in una posizione migliore dell'anno scorso – prosegue Vettel – Abbiamo detto più di una volta che siamo molto più soddisfatti della vettura, ci concede più margine di manovra, quindi penso che siamo sulla strada giusta e non sono troppo preoccupato. Si tratta solo di mettere a posto alcune cose. Siamo anche proattivi, stiamo lavorando sodo per progredire, così da poter creare il nostro successo».

La stagione è ancora lunga
Una visione che il pilota condivide con i vertici della sua squadra. Anche il presidente Sergio Marchionne, infatti, solo qualche giorno dopo aver strigliato i suoi uomini intimando loro di «ridurre il distacco alla velocità della luce», si mostra altrettanto ottimista: «Vogliamo tutto quello che possiamo beccarci, e credo che ce lo meritiamo – ha dichiarato a margine della consegna di due Alfa Giulia Quadrifoglio con la livrea dell'Arma dei Carabinieri – Non è perché credo che siamo più intelligenti, ma è una semplice riflessione sul lavoro fatto nel 2015. La cosa più importante è continuare a lavorare: abbiamo visto, in almeno tre gare su quattro, la possibilità di essere vincenti, ma sfortunatamente per sbagli nostri, coincidenze o altre cose non ci siamo riusciti. Siamo solo alla quarta gara, ne abbiamo ancora 17 da fare, è un mondo completamente aperto. Sochi è stata la gara più difficile per noi. Avevamo bisogno di un motore veramente al massimo della potenza: non eravamo lontani dai tedeschi, ma non era abbastanza da dargli fastidio. Se fossimo usciti davanti avrebbero avuto difficoltà a sorpassarci, specialmente se ci fosse stato Vettel davanti». Gli fa eco il numero uno del gruppo Fca John Elkann da Palermo, dove disputerà la centesima edizione della Targa Florio: «Sicuramente abbiamo una Ferrari che sta continuamente progredendo, lo si è visto la stagione scorsa e lo si sta vedendo ancora quest'anno. Detto questo, quello che succede in pista e gli incidenti non si possono attribuire alla Ferrari. Il Mondiale è ancora aperto? Assolutamente». E una buona notizia, dall'officina di Maranello, nei giorni scorsi è già arrivata: il motore della monoposto di Vettel incidentata in Russia non è danneggiato, dunque non andrà sostituito. Avanti tutta, quindi, verso il Gran Premio di Spagna di domenica.