3 dicembre 2020
Aggiornato 02:30
Calcio - Serie A

La promessa di Berlusconi ai tifosi del Milan

Il presidente rossonero è tornato a parlare della sua creatura e la rivelazione fatta ai soliti colleghi di partito, abili a diffondere rapidamente le confidenze raccolte: «Voglio vendere ma solo a chi sarà in grado di continuare la storia gloriosa del Milan».

MILANO - Sono giorni delicati per Silvio Berlusconi. Come se non bastassero tutte le spine della rosa politica che ancora l’ex premier continua ostinatamente a coltivare, a rendere sempre più inquiete le notti dell’imperatore di Arcore c’è il Milan: cessione si o no, questo è il dilemma.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Agi nella serata di ieri, poco prima di assistere all’ennesima fallimentare esibizione rossonera contro il Carpi, Silvio Berlusconi si sarebbe reso protagonista di una nuova importante rivelazione sul futuro del club di via Aldo Rossi: «Voglio vendere, ma voglio fare in modo che il Milan finisca in mani stabili e sicure».

Cambio di rotta

La confidenza, raccolta da persone vicine al suo entourage politico, segna un punto di non ritorno rispetto alla precedente trattativa - quella con Bee Taechaubol - nella quale Berlusconi sembrava propenso a cedere solo una quota di minoranza del club per restare comunque saldamente sul ponte di comando. Ora non più, finalmente il presidente rossonero pare entrato nell’ordine di idee di privarsi della sua creatura, ma solo a un patto: «Se vendo quote del Milan è solo per far si che continui la sua storia gloriosa». 

I cinesi e Galatioto

Come abbiamo già ribadito più volte sulle nostre pagine del diariodelweb.it, evaporata pressoché definitivamente la suggestione Mr. Bee, pare farsi largo in maniera sempre più ingombrante la cordata cinese guidata dall’advisor italo-americano Salvatore Galatioto. Ci sono già cifre importanti sul piatto, circa 720 milioni di valutazione complessiva dell’Ac Milan. Parecchi di meno rispetto a quelli promessi - e mai arrivati - dal broker thailandese, ma almeno sicuri.

Chi c’è dietro Sal? 

Quello che invece ancora non si riesce a scoprire è l’identikit degli investitori cinesi che comporrebbero la cordata guidata da Galatioto. Si è parlato del Wanda Group, ipotesi subito smentita dai diretti interessati, e di Robin Li, l’uomo d’affari che vanta un patrimonio di circa 14 miliardi di dollari e che è considerato uno dei sei uomini più ricchi della Cina, capace di costruire un impero con il food delivery e il motore di ricerca Baidu.

Weekend decisivo

Si sussurra che già nel corso del lungo weekend che sta per iniziare, tra Arcore e lo studio legare romano dove si lavora per il buon esito dell’operazione, potrebbero essere prese decisioni importanti per il futuro del Milan. Berlusconi ancora nicchia, ma ormai sembra già tutto scritto: dopo un trentennio di onori e gloria, il presidente più vincente della storia del calcio sta per abbandonare. I tifosi del Milan, riconoscenti per tutto quanto fatto in questo periodo leggendario ma esasperati dall’andamento fallimentare delle ultime quattro stagioni, sentitamente ringraziano.