28 settembre 2020
Aggiornato 21:00
Calcio

Furio Fedele: "Il Milan aspetta Ibrahimovic"

Il giornalista del Corriere dello Sport rivela come la trattativa per riportare lo svedese in rossonero sia tutt'altro che tramontata

MILANO - Il prossimo 30 giugno il suo contratto col Paris Saint Germain scadrà e non verrà rinnovato, ma quale sia il futuro di Zlatan Ibrahimovic è ancora un mistero e lo svedese gioca ogni giorno a prendere in giro tutti, con la complicità del suo agente Raiola, rilasciando dichiarazioni diverse fra di loro circa la sua prossima destinazione: una volta è in volo verso la Cina, un'altra verso l'Inghilterra, un'altra ancora negli Stati Uniti. Poi c'è il Milan, la squadra che in carriera Ibrahimovic ha amato di più e che ha lasciato mal volentieri, ceduto a forza dalla super coppia Berlusconi-Galliani che con la partenza dello svedese ha dato il via al fallimento sportivo dei rossoneri che prosegue senza sosta e con perfetta continuità. Ma può davvero il Milan, il piccolo ed economicamente rattoppato Milan, permettersi il ritorno di Zlatan Ibrahimovic? Furio Fedele, giornalista del Corriere dello Sport, inviato a seguito della formazione milanista, afferma: "Ibrahimovic sicuramente non andrà in Cina nonostante l'offerta mostruosa, e credo che stia seriamente prendendo in considerazione l'idea di scegliere la Premier League inglese, considerando anche il fatto che vuole giocare almeno altri 3 anni. Del resto, lo ha dichiarato lui stesso, si sente come il vino buono che più invecchia e più è buono; il Milan ha bisogno proprio di un elemento così e resta in attesa, lo svedese, questo è certo, una proposta di Galliani la ascolterebbe, poi valuterebbe".

Poco più di un miraggio

Parliamoci chiaro: il ritorno a Milano di Zlatan Ibrahimovic è pressochè impossibile, considerando le cifre offerte dall'estero e la poco allettante condizione attuale di un Milan che arranca in campionato al sesto posto ed è lontano anni luce anche dall'ipotesi di tornare un giorno in Coppa dei Campioni. Ibrahimovic è legato ai colori rossoneri, ma lo è ancor di più alla sua carriera e non è tipo da far sconti. Una proposta del Milan la ascolterebbe, è vero, ma la proposta di Galliani partirebbe in ultima fila rispetto ai colossi britannici che sono già in coda per accaparrarsi lo scandinavo: togliamo l'ipotesi cinese che Ibrahimovic non ha neanche valutato, restano in corsa il Milan (defilato e con la preghiera come unica speranza) e tre squadre inglesi, il nuovo Chelsea di Conte, il nuovo Manchester United di Mourinho e l'Arsenal che è alla ricerca di un campione esperto e carismatico; ci sarebbe anche il West Ham che farà un tentativo, ma a quel punto, fra i londinesi e il Milan, Ibrahimovic sceglierebbe i rossoneri. L'idea di contrastare il Manchester City dell'odiato Guardiola, però, rimane quella più stuzzicante per un campione che il Milan aveva ed ha lasciato andare all'improvviso, riponendo nel bagaglio dello svedese verso Parigi tutte le ambizioni di rimanere ad alti livelli.Ora probabilmente è tardi per tornare indietro, ma del resto chi è causa del suo mal, pianga sè stesso.