16 luglio 2019
Aggiornato 02:30

Scaricabarile Milan, ora Berlusconi accusa Galliani

Nel corso di un’intervista elettorale, il presidente rossonero ha parlato anche della crisi del Milan, stavolta sollevando Mihajlovic dalle responsabilità e attaccando nemmeno tanto velatamente l’ad Galliani. Potrebbe essere il primo passo per l’ingresso in società di Walter Sabatini, nuovo direttore sportivo rossonero.

MILANO - L’avevamo anticipato già ieri, al Milan è iniziata una specie di guerra civile, un tutti contro tutti a tratti imbarazzante che non fa che mettere ulteriormente in ridicolo quello che una volta era il club più titolato al mondo.

Dopo le accuse reiterate, e per molti versi anche insensate, registrate negli ultimi mesi da parte di Silvio Berlusconi nei confronti di Sinisa Mihajlovic e la conseguente difesa del tecnico serbo studiata per scaricare le colpe sulla dirigenza («Alcuni miei calciatori sono stanchi ma devono giocare perchè non abbiamo alternative valide. Non riusciamo a cambiare la partita in corso perché ci mancano le soluzioni»), siamo arrivati al terzo capitolo della querelle: Berlusconi che assolve parzialmente l’allenatore e se la prende con Galliani.

Ne sentiremo delle belle

Innanzitutto conviene prepararci. Siamo in periodo di campagna elettorale e quindi da qui in avanti sentiremo praticamente ogni giorno il presidente del Milan parlare della sua creatura. Con tutte le conseguenze del caso: chiacchiere continue - non sempre funzionali alla serenità dell’ambiente -, accuse, ritorsioni, malumori, frecciatine, tutto quel campionario di sconvenienti procedure che solo al Milan trovano terreno fertile grazie all’esposizione mediatica continua del suo presidente.

«Non è solo colpa di Mihajlovic»

Intervistato in mattinata dall’emittente Tele Radio Stereo, il patron milanista ha analizzato il momento difficile del Milan, stavolta però spostando decisamente il tiro delle critiche: «Non ho mai dato giudizi negativi su Mihajlovic, sono i giornali che hanno fatto copia e incolla. Anzi, penso che in caso di vittoria della Coppa Italia il serbo meriterebbe di restare l'allenatore del Milan. Mi sono solo lamentato perché vedo un Milan che non mi piace, ma a questo punto non so più se le colpe siano da attribuire all’allenatore oppure alla società che non ha saputo mettergli a disposizione i giocatori giusti».

L’ombra di Sabatini

Clamoroso al Cibali, direbbe Ezio Luzzi. Vuoi vedere che il presidente Berlusconi sta iniziando davvero a prendere in considerazione l’idea di mettere educatamente in disparte il suo braccio destro? Ipotesi tutt’altro che remota, confermata tra l’altro dalle continue indiscrezioni che rimbalzano dalle Capitale e che annunciano un possibile matrimonio tra il club di via Aldo Rossi e Walter Sabatini, attuale direttore sportivo dimissionario della Roma. 

Sarebbe forse la mossa più sensata della proprietà, l’unica in grado di garantire un futuro un po’ più roseo alla società grazie al lavoro di uno dei più grandi scopritori di talenti di tutto il calcio italiano. 

Se son rose fioriranno, intanto al Milan continuano a volare gli stracci.