28 settembre 2020
Aggiornato 16:30
I tedeschi pensano al dream team

Fernando Alonso alla Mercedes? Si può fare

Passare alla scuderia campione del mondo è il sogno dell'asturiano per riscattarsi dal disastro McLaren. E anche le Frecce d'argento ci stanno pensando, visto che a fine anno scade il loro contratto con Nico Rosberg

ROMA – Fernando Alonso alla Mercedes? Una pazza idea. Ma forse neanche troppo. I contatti tra il pilota asturiano e le Frecce d'argento sono già avvenuti in passato. Già quando era una star della Ferrari. Lo ha rivelato lo stesso diretto interessato: «Ci provarono, sì, ci fu un'offerta», ha ammesso ai microfoni di una radio spagnola. «Esprimemmo un interesse – ha confermato a metà il team boss Toto Wolff al quotidiano Mirror – ma all'epoca eravamo in trattativa con Lewis». Poi, nel 2015, quando Nando lasciò Maranello, non se ne fece niente: il rischio di accoppiare nella stessa squadra due primedonne come Alonso ed Hamilton era infatti troppo alto, così come troppo recenti le ferite dello scontro fratricida tra i due in McLaren nel 2007.

Il sogno della miglior monoposto
Eppure, questa ipotesi torna prepotentemente d'attualità oggi, mentre l'iberico è sempre più stufo di languire a fondo griglia con la sua deludente McLaren-Honda e al team tedesco si libererà un posto a fine stagione con la scadenza del contratto di Nico Rosberg: «Il rinnovo di Nico? Voglio prima vedere come andrà la stagione», si è mantenuto cauto Wolff. Dunque, questo matrimonio si potrebbe effettivamente fare. Il due volte iridato, dal canto suo, non vedrebbe l'ora: «Si cerca sempre di salire sulla miglior vettura, ovvero la Mercedes – ha confessato ad Onda Cero – Dove sono ora cerco di essere contento. Sì, sono contento», ha chiosato. Probabilmente più di quanto fosse all'epoca del Cavallino rampante: «Montezemolo mi disse che piloti come Prost, Lauda e Senna gli chiesero di passare alla Ferrari. Non capiva che io, invece, chiedessi di andare via». Il sogno proibito, però, resta sempre lo stesso: l'imbattibile Mercedes.

E la McLaren insegue
Nel frattempo, tocca adattarsi a quel che passa il convento: a una McLaren che sembra migliorata rispetto alla disastrosa stagione 2015, ma ancora non abbastanza per lottare con i top team. «Non ci mancano 100 o 200 cavalli dalla Mercedes, ma tra i 30 e gli 80 sì – spiega l'ex ferrarista – L'anno scorso il motore aveva dei seri difetti strutturali. Quest'anno il nostro tallone d'Achille sarà di nuovo la potenza, perché non penso che riusciremo a recuperare tutto il terreno perduto. Ma questa stagione sarà molto diversa e abbiamo iniziato bene: al momento non siamo ancora in grado di lottare per la vittoria e nemmeno per il podio, ma andremo molto meglio dell'anno scorso». In attesa della Mercedes...