6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Mercedes-Ferrari, c'è l'aggancio: «Siamo alla pari»

Nico Rosberg vede una Rossa ormai molto vicina alle sue Frecce d'argento: «Non so chi di noi due starà davanti». Marchionne, però, teme la calma ostentata dai tedeschi: «Mi preoccupa»

ROMA – Quale sarà la squadra da battere del prossimo Mondiale di Formula 1? Chi sperava di ricevere la risposta a questo quesito dalle due settimane di test pre-campionato a Barcellona si è dovuto ricredere. Le due grandi rivali annunciate, Ferrari e Mercedes, infatti, si sono studiate sì, ma solo a distanza, evitando accuratamente lo scontro diretto. Da un lato, la Rossa ha messo alla frusta la sua nuova SF16-H, per provarne le prestazioni sul giro secco (che si sono rivelate eccellenti, visto che Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono quasi sempre alternati in prima posizione), ma accusando qualche problema di troppo sull'affidabilità. Dall'altro, le Frecce d'argento hanno girato con la regolarità di orologi svizzeri, percorrendo il totale di quasi venti Gran Premi in otto giorni, con un solo guasto tecnico all'ultimo giorno, ma senza mai andare in cerca del tempone.

Per Rosberg sono alla pari
Dunque, i dubbi restano quasi tutti irrisolti. Le continue prime posizioni della Ferrari indicano veramente che la nuova monoposto è più veloce di quella dei campioni del mondo in carica, o sono piuttosto stati questi ultimi a nascondersi, evitando di scoprire tutte le loro carte? Per tirare una conclusione definitiva bisognerà attendere il 20 marzo, e il primo GP della stagione in Australia. Nell'attesa, non resta che fidarsi delle parole dei diretti interessati, gli unici a conoscere davvero la verità. Parole dalle quali emergono cautela, prudenza e rispetto reciproco. La prima grande sorpresa, infatti, è sentire gli uomini della squadra tedesca non cantar vittoria in anticipo, ma confessare di temere la forza dimostrata dagli avversari italiani: «La Ferrari, di sicuro, è stata molto veloce – ha ammesso Nico Rosberg a Motorsport – Tutti i team hanno i loro strateghi, perciò più o meno noi sappiamo con quanta benzina hanno girato gli altri e lo stesso sanno loro di noi. Perciò, più o meno, sappiamo dove ci troviamo rispetto alla Ferrari e per questo posso dire che di sicuro saremo vicini. Ma non siamo sicuri se saremo davanti o dietro. Potrebbe andare in entrambi i modi». L'unica certezza, dal loro punto di vista, è che la nuova W07-Hybrid sembra un'altra macchina nata molto bene: «Sicuramente è andata molto bene – conferma Rosberg – Ovviamente, però, la cosa più importante è la velocità, e noi non ne siamo sicuri al 100%. Ma a parte questo tutto il resto è andato davvero bene. Sono decisamente pronto per Melbourne».

I timori di Marchionne
Altrettanto insolitamente prudente è apparso nella sua ultima apparizione pubblica, al Salone dell'automobile di Ginevra, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne, che pure negli ultimi mesi si era lasciato andare a proclami di vittoria: «Esito, perché vedo la Mercedes molto calma, e questo mi preoccupa – ha confessato alla stampa italiana – Ma il motore e la macchina stanno bene insieme e i piloti sono contenti, anche se c'è ancora del lavoro da fare. Spero che riusciremo a mettere le due vetture in prima fila al primo Gran Premio». Ancora Melbourne, ancora l'Australia, ancora il 20 marzo. L'appuntamento definitivo è rinviato a quella data. Almeno su questo non ci sono dubbi.