28 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Il racconto di Paolo Beltramo

Sono solo test, ma come viaggia questa Yamaha!

Guai a trarre troppe conclusioni dalle prove pre-campionato. Ma la superiorità tecnica della moto di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi sembra ormai più di una sensazione. Dietro la Ducati convince, la Honda meno

LOSAIL – La prima giornata di test equivale a una partita amichevole. Si gioca, ma non ci si legna davvero. Da domani sarà un'altra storia, anche se pure oggi il suo senso ce l'ha. Allora: Yamaha fortissime, come in Malesia, come forse sarebbe successo a Phillip Island se non ci fosse stato l'inconveniente del tempo pazzo a rovinare i piani. In mezzo ad un Lorenzo già fortissimo e ad un Rossi efficace, la Suzuki di Vinales, pure questa (se vogliamo) una conferma. Poi una sfilza di quattro Ducati Desmosedici Gp qualsiasi numero, perché dietro a Iannone ci sono Redding, Barbera e Dovizioso.

Giallo Honda
Se ricordiamo che lo scorso anno la Honda mancò questa gara per l'errore alla prima curva di Marquez e il dolore al braccio di Pedrosa, la casa giapponese resta ancor più un'incognita: decimo Marc, tredicesimo Dani, a non farci capire del tutto la loro reale situazione. A sentirli sembra che restino i problemi in accelerazione, e le caratteristiche della pista simili a quelle di Sepang propongono le stesse difficoltà. Vedremo. In generale: le gomme Michelin vanno bene, soprattutto durano tanto, tantissimo. Tutti i piloti sono concordi nel sostenere che la difficoltà sta nell'essere veloci subito, a gomme nuove. Sarà difficile la qualifica, questo appare sicuro fin da ora. Ci sarà da stare attenti nei primi giri, poi le Michelin non preoccupano più: vanno benissimo, anche per più giri di quelli della gara.

Verso la prima gara
In Qatar poi, si correrà alle 21 locali, le 19 in Italia, cioè esattamente quando la pista inizia a dare meno confidenza, quando scende la temperatura e sale l'umidità. I piloti avrebbero preferito partire alle otto di sera, ma non è possibile, quindi meglio così che alle undici come la prima volta. Per essere gli ultimi test precampionato 2016 c'è anche la certezza che quest'anno si partirà senza aver raggiunto una messa a punto vicina al meglio: la nuova elettronica e il cambio da Bridgestone a Michelin vanno ancora capiti e ci vorrà qualche gara per arrivare al top. Chi ci arriverà per primo potrà accumulare un grande vantaggio sugli altri, ma potrebbe non riuscire a mantenerlo. Sembra interessante...