17 giugno 2019
Aggiornato 07:00
Calcio

Costacurta: "Cosa si nasconde dietro l'ostracismo del Milan verso Donadoni?"

L'ex difensore rossonero non si spiega i continui rifiuti di Berlusconi e Galliani circa un possibile approdo del suo vecchio compagno di squadra, ora apprezzato tecnico, sulla panchina milanista

MILANO - Alessandro Costacurta è stato compagno di mille battaglie di Roberto Donandoni, protagonisti entrambi sul campo dei fantastici successi del Milan di Arrigo Sacchi prima e di Fabio Capello poi, dall'epico 4-0 alla Steaua Bucarest nella notte di Barcellona del 1989 fino all'altro meraviglioso poker al Barcellona stesso ad Atene nel 1994. Oggi Costacurta è apprezzato commentatore televisivo per Sky Sport, mentre Donadoni è altrettanto stimato allenatore e attualmente guida il Bologna, formazione rilevata in autunno da Delio Rossi nelle ultime posizioni della classifica e portata ora, a suon di bel gioco e risultati, a metà della graduatoria. E se Donadoni allenasse il Milan? Se lo chiedono da qualche anno tifosi ed addetti ai lavori, convinti che l'ex ala rossonera non possa fare tanto peggio dei suoi predecessori in un'epoca non certo brillante della gestione Berlusconi. La stessa domanda se l'è posta anche lo stesso Costacurta che ha affermato: "Nella sua carriera da allenatore, Roberto ha non ha fatto benissimo solamente a Napoli, io trovo sorprendente che un tecnico così preparato ed un professionista così serio ed impeccabile non sia stato ancora chiamato a guidare il suo vecchio Milan. I rossoneri gli hanno voltato le spalle, eppure predicano sempre il cuore rossonero come caratteristica fondamentale per sedere sulla panchina milanista; non posso credere che a Roberto Donadoni non venga data neanche una possibilità di allenare il Milan, io me lo chiedo ma la domanda andrebbe fatta a Berlusconi e Galliani, poichè solo loro potrebbero fornire una risposta. Mi chiedo cosa ci sia dietro, a questo punto ritengo che si sia verificato uno screzio fra Roberto e la dirigenza rossonera, altrimenti non si spiega tale chiusura nei suoi confronti".

Donadoni-Milan, perchè no?

Effettivamente è strano che proprio un milanista doc come Donadoni sia sempre stato scartato, anche negli ultimi anni in cui a Milanello sono piovuti allenatori a raffica e senza una logica continuità; si dice che Donadoni non piaccia a Berlusconi (chissà poi perchè), si dice che non si sia lasciato bene con Galliani. Si sice, si pensa, si sostiene, resta il fatto che Donadoni sta facendo un'ottima carriera da tecnico, sogna il Milan, anche questo Milan; se Mihajlovic verrà defenestrato, con Conte ormai prossimo alla firma col Chelsea, perchè non provare con il figliol prodigo Donadoni? Certo, se il trattamento dovesse essere lo stesso riservato agli ultimi quattro allenatori, allora forse Donadoni sta bene a Bologna e al Bologna, amato ed accudito da una società sana e da un ambiente innamorato che sa apprezzare il lavoro dei tecnici e dei calciatori; se Berlusconi pensa di inghiottire e risputare tutti i tecnici che prima sceglie ed accoglie a braccia aperte, Donadoni fa meglio a conservare vivo dentro di sè il ricordo del Milan che fu. Del resto ne ha già subite troppe a Parma per essere umiliato ancora.