17 gennaio 2021
Aggiornato 03:30
Si accende il motomercato

Ufficiale: Lorenzo può lasciare la Yamaha

Il boss della casa dei diapason, Lin Jarvis, conferma le indiscrezioni: «Sul suo tavolo c'è un'offerta della Ducati che lo tenta molto. Ma noi vogliamo rinnovare il suo contratto, come quello di Valentino Rossi»

Jorge Lorenzo su Yamaha
Jorge Lorenzo su Yamaha ANSA

ROMA – L'indiscrezione, nel paddock, circola ormai da mesi, almeno da quel Gran Premio di Valencia che fece calare, tra le polemiche, il sipario del Motomondiale 2015: Jorge Lorenzo potrebbe lasciare la Yamaha per accasarsi alla Ducati. Inizialmente, visto quanto impraticabile stava diventando la convivenza con Valentino Rossi, i ben informati del circus a due ruote ipotizzarono che il clamoroso cambio di casacca potesse avvenire già in questa stagione (sollevando peraltro le ire e le preoccupazioni degli entourage degli attuali ducatisti Andrea Dovizioso e Andrea Iannone). Poi Por Fuera optò invece per l'ipotesi più logica: onorare il contratto che ancora per un anno lo lega alla casa dei diapason. Ma non per questo il dilemma si è sciolto: semmai è stato rimandato di dodici mesi.

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La proposta della Ducati, infatti, non solo rimane sul suo tavolo, ma sembra essere anche una di quelle che è molto difficile rifiutare. A confermare che non solo di voci si tratta, ma di un'eventualità molto reale, è stato direttamente il boss del team Yamaha in MotoGP, Lin Jarvis: «Jorge ha sempre chiarito esplicitamente che vuole rinnovare con noi, addirittura finché non si ritirerà dalle corse – ha risposto a Motorsport – Ma dobbiamo anche tenere a mente che la Ducati gli ha fatto un'offerta che lo tenta molto, perciò questo potrebbe condizionare un po' la nostra trattativa. Perché il rinnovo con lui, per noi, è la priorità». Spetta dunque al campione maiorchino decidere la strada migliore per il suo futuro, perché per lui le porte del costruttore giapponese restano aperte. Lo stesso vale anche per il suo compagno di squadra, Valentino Rossi, che a sua volta tentò una manciata di stagioni fa il passaggio in Ducati, che si concluse poi in un sonoro buco nell'acqua. Per lui, invece, oggi il dilemma non riguarda un ennesimo cambio di squadra, ma se restare in MotoGP oppure ritirarsi alla fine del 2016: «Valentino deve decidere quanto a lungo voglia ancora continuare a correre – prosegue Jarvis – O rimarrà con noi o si ritirerà».

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Dunque, se il Dottore deciderà di non appendere il casco al chiodo e Lorenzo dirà di no alle sirene rosse, anche nel 2017 potrebbe prospettarsi un altro anno da separati in casa per i due iridati. Le loro tensioni potrebbero creare problemi al team? «La cosa importante è mantenere l'onestà e la franchezza – conclude il boss – Dire le cose come sono, dare la propria opinione senza menare il can per l'aia e ascoltare quelle di chi ti sta di fronte con lo stesso atteggiamento. In questo modo sappiamo che cosa pensa il nostro interlocutore, anche se non siamo d'accordo. E, sia chiaro, a noi non è piaciuto proprio tutto quello che Jorge e Valentino hanno fatto l'anno scorso. Ma sono sicuro che anche loro non abbiano gradito qualcosa che ha fatto la Yamaha».