17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Modificate le norme della MotoGP

La nuova regola che salva Valentino Rossi

Come preannunciato, la Federazione motociclistica internazionale cambia il regolamento dei punti di penalità: ora il Dottore potrà raccoglierne altri sei prima di essere nuovamente sanzionato come accaduto a Valencia

Valentino Rossi su Yamaha
Valentino Rossi su Yamaha ANSA

ROMAL'aveva annunciato il presidente della Federazione motociclistica internazionale Vito Ippolito qualche giorno fa e ora è diventato realtà: il regolamento del Motomondiale cambia per evitare un nuovo caso Valentino Rossi. Parliamo del sistema dei punti penalità, quello che è costato al Dottore l'arretramento in fondo alla griglia di partenza nell'ultimo e decisivo Gran Premio dello scorso Mondiale a Valencia. Le regole, così com'erano fino a ieri, prevedevano infatti che il campione di Tavullia avrebbe potuto subire nuovamente la stessa penalizzazione se fosse incorso in una nuova sanzione: infatti, i punti di penalità restano validi per dodici mesi e dunque anche dopo la cancellazione di quello inflittogli a Misano a settembre, i tre comminatigli a Sepang ad ottobre sarebbero comunque rimasti attivi.

La nuova norma
Un'assurdità che i vertici delle due ruote hanno provveduto finalmente a sanare, scrivendo nero su bianco che nessun pilota possa essere punito due volte per la stessa irregolarità. «Ciascuna sanzione dovuta ad accumulazione di punti di penalità (partenza dal fondo della griglia per quattro punti, dalla pit lane per sette punti, sospensione per una gara per dieci punti) può essere inflitta solo una volta da ciascun pilota, fino a quando questi non supera i dieci punti – si legge nella chiarificazione aggiunta dalla Fim in fondo al relativo articolo del regolamento – Una penalità fino a tre punti può essere imposta senza che sia necessaria una precedente udienza». In questo modo, Valentino si ripresenterà pulito al via della prossima stagione, con zero punti di penalità, e non sarà più arretrato in fondo alla griglia di partenza. L'unica sanzione, ancora più grave, che gli potrebbero infliggere, sarebbe la partenza dalla pit lane, ma per meritarsela dovrebbe raccogliere addirittura altri sei punti di penalizzazione.

Tecnicamente parlando
Contemporaneamente a questa modifica, la Federazione ha sancito la lista ufficiale delle concessioni tecniche per i vari costruttori. Nel 2016 Suzuki e Aprilia potranno beneficiare di nove motori per pilota senza congelamento a inizio stagione e di giornate illimitate di test privati, mentre perderanno la gomma posteriore più morbida (gli pneumatici Michelin saranno gli stessi per tutti), i quattro litri in più di carburante (che saliranno a 22 per ogni moto) e il software personalizzato (anch'esso divenuto ormai standard). Perde invece ogni concessione la Ducati, in virtù dei risultati ottenuti lo scorso anno: dunque, esattamente come Yamaha e Honda, dovrà vedersela con i suoi sette motori congelati e i soli cinque giorni di test durante la stagione.