7 giugno 2020
Aggiornato 02:00
Calcio | Milan

Bertolacci sa di chi è la colpa

Secondo il centrocampista romano, una delle poche note liete di Milan-Verona, le principali responsabilità del momento no vissuto dai rossoneri sarebbero delle stampa: «I media sempre pronti ad accanirsi contro di noi».

MILANO - Al termine di Milan-Verona, concluso con quel pareggiotto per 1-1 che sa tanto di sconfitta o comunque di occasione persa, Andrea Bertolacci, al rientro dopo un lungo stop a seguito di un problema muscolare, prova a descrivere il deludente momento del Milan, condito con il secondo pareggio consecutivo al cospetto di due delle peggiori squadre della nostra serie A, il Carpi e il Verona: «È un momento difficile della stagione. Dispiace perchè avevamo tutte le carte in regola per fare una partita completamente diversa, ma la realtà è questa, dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti. Quello che più mi infastidisce è aver perso questo mese e mezzo per l’infortunio muscolare proprio quando ero tornato in forma. Ora devo ricominciare a mettere minuti nelle gambe». 

Bertolacci: «È colpa della stampa»
Ai microfoni di Premium Sport, l’ex centrocampista genoano si allinea al pensiero del suo allenatore e prova in maniera goffa a scaricare le responsabilità dell’ennesimo fallimento rossonero al di fuori di Milanello: «Qui non c'è un'aria positiva e spetta a noi far cambiare questo trend - attacca Bertolacci -. Però non è facile vivere questa situazione, soprattutto per colpa della stampa. Se giochiamo con il 4-3-3 il modulo migliore è il 4-4-2, se passiamo al 4-4-2 allora è meglio un altro modulo. Io credo che non riusciamo a lavorare serenamente per quello che ci sta accadendo intorno, per i media sempre pronti ad accanirsi sui punti e sui moduli. Se il mister non riesce a lavorare serenamente, figuratevi noi come possiamo farlo. Sappiamo che si viene da tre anni non facili e ci sta questa situazione, ma se vogliamo crescere serve che chi vuole bene al Milan navighi sulla nostra stessa frequenza d’onda».

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