6 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Calcio | Serie A

Mihajlovic insiste sulle due punte

Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida con il Carpi: «Se i giocatori stanno bene abbiamo più scelta, quando ritorneranno Mario e Jeremy ci potremmo divertire ancora di più. Al momento abbiamo 3 attaccanti in forma, in due giocheranno»

MILANO - Sinisa Mihajlovic non si fida del Carpi. I rossoneri arrivano dal doppio successo con Sampdoria in campionato e Crotone, seppur a fatica, in Coppa Italia. «In Italia non ci sono partite facili, sulla carta siamo i più forti ma decide il campo. Dobbiamo giocare come sappiamo, il nostro obiettivo è chiudere il girone di andata con la media di due punti a partita. La squadra sta bene e ci alleniamo bene in settimana, e' compatta e serena, siamo concentrati sulla partita di domani, un grande ex come Borriello che è in forma e ho stima per mister Castori - continua il tecnico serbo ai microfoni di Milan Channel - Dovremo essere bravi a sbloccarla e chiuderla».

Andramo avanti per la nostra strada
Si torna a parlare del turnover massiccio di martedì che stava per costare caro. «La mia rosa è di 28 giocatori, penso che la partita di Coppa Italia mi ha dato delle indicazioni giuste, ho avuto risposte positive e negative, non è facile anche per i giocatori che non giocano con continuità far bene - commenta - Dal punto di vista della qualità mi aspettavo di più. Ci sono sempre critiche a me e alla mia squadra ma sappiamo che è così e andiamo avanti per la nostra strada».

Sinisa insiste sulle due punte
Per quanto riguarda le scelte in avanti, Mihajlovic insiste sulle due punte. «Balotelli l'abbiamo avuto solo per due partite, se i giocatori stanno bene abbiamo più scelta, quando ritorneranno Mario e Jeremy ci potremmo divertire ancora di più. Al momento abbiamo 3 attaccanti in forma, in due giocheranno». E uno dovrebbe essere Bacca, anche se a secco già da un po'. «E' un grande giocatore ma dobbiamo metterlo in condizioni migliori per segnare», replica Mihajlovic, che ringrazia Prandelli per i complimenti: «un allenatore deve preparare la squadra in tutto, a molti non sto simpatico ma sono venuto al Milan per allenare e cercare risultati».