20 agosto 2019
Aggiornato 07:00

«Ferrari e Mercedes, i motori ora sono alla pari»

Il presidente delle frecce d'argento Niki Lauda sgancia la bomba: «La rossa ha recuperato i 20 cavalli che avevamo di vantaggio». Sebastian Vettel non è convinto: «Ci stiamo avvicinando, ma dobbiamo ancora crescere». E il paddock si divide

Niki Lauda
Niki Lauda ANSA

SAN PAOLO – Il dominio Mercedes fa ormai parte del passato: la Ferrari può finalmente giocarsela alla pari con le frecce d'argento. Questo, almeno, è ciò che ha affermato nei giorni scorsi Niki Lauda, secondo cui il passo avanti prestazionale della rossa di Maranello è stato tale da arrivare a cancellare il noto vantaggio di potenza del motore tedesco. «Quest'anno, per fare meglio della Ferrari, abbiamo dovuto progredire moltissimo – ha rivelato il presidente non esecutivo della squadra di Stoccarda ad Autosprint – Da quando a Monza hanno fatto debuttare il motore evoluto, direi che ci hanno ripreso in termini di potenza ed efficienza. I 20 cavalli che avevamo in più sono spariti. Ora siamo allo stesso livello di potenza: lo sappiamo con esattezza dai riferimenti che abbiamo».

L'anno prossimo, poi, andrà anche peggio

L'ex campione del mondo sostiene che il monologo della Stella a tre punte è destinato a concludersi, per colpa del limitato progresso tecnico a disposizione. «Questo quadro è destinato ancora a cambiare nel 2016 – prosegue Lauda – perché in F1 difficilmente un team riesce ad estendere la propria superiorità tecnica per molto tempo. Sappiamo che gli altri possono riprenderci. Per questo ai vertici Mercedes ho detto che dobbiamo continuare a spingere in modo ossessivo, senza compiacerci per i risultati ottenuti. Ripartire da zero e se possibile fare meglio. Ma quando sei quasi al top delle prestazioni consentite dal regolamento, è difficile fare grossi progressi. Che invece sono alla portata di chi oggi ci insegue».

Vettel pompiere

È vera preoccupazione per la competitività dell'avversario o solo una delle solite sparate provocatorie a cui Niki Lauda ci ha da tempo abituati? Alla Ferrari il dubbio è venuto. «Niki di solito non è la persona più affidabile – ha sorriso ieri Sebastian Vettel, nella conferenza stampa del Gran Premio del Brasile – Mettiamola così: cambia idea molto spesso. A volte ciò che dice ha senso, altre no. Ma più parla di noi, meglio è: significa che sente che stiamo arrivando. E forse questa è una buona notizia». Eppure, secondo il ferrarista tedesco, le due monoposto rivali sono ancora ben lontane dalla vera parità: «È un dato di fatto che non siamo alla pari, altrimenti questa stagione sarebbe andata molto diversamente – ha proseguito il quattro volte iridato – Ma sono molto contento di come sia andato l'anno finora, dei progressi che abbiamo compiuto e delle novità che abbiamo in serbo per il futuro. È sempre difficile prevedere cosa accadrà, ma nel 2016 il nostro obiettivo sarà quello di avvicinarci. Ho visto ciò che accade dietro le quinte, il lavoro svolto quest'anno e quello che verrà svolto l'anno prossimo. Sembra promettente: dovremmo riuscire a fare un buon passo avanti. Ma il giorno più importante è sempre quello in cui si mette la macchina nuova in pista e si scopre il suo potenziale. Un giorno ancora piuttosto distante».

Pareri discordanti

Insomma, alla pretattica della Mercedes, la Ferrari risponde con una ragionata cautela. La verità, come spesso accade, sembra stare nel mezzo, come pensa anche la maggior parte degli addetti ai lavori. «Ho sentito voci secondo cui la Ferrari ha recuperato 100 cavalli nel corso dell'inverno – ha commentato Jenson Button – Non so se sia vero o meno, ma ne hanno recuperati molti, e questo è positivo». «Penso che siano molto più vicini ora – ribatte Valtteri Bottas – Ma la mia sensazione a pelle è che la Mercedes sia ancora la migliore». E i piloti del team campione del mondo come la pensano davvero? «Non so se Niki abbia ragione sul fatto che la Ferrari ha recuperato il suo divario di motore – ha risposto Nico Rosberg – Non so da dove abbia preso questa informazione, ma ciò che posso dire con certezza è che la Ferrari è migliorata chiaramente rispetto all'anno scorso». E, stando a quanto promettono gli uomini di Maranello, questo è solo l'inizio.