16 luglio 2019
Aggiornato 03:30
Coppa del mondo di sci

Fantastica Federica Brignone

L'azzurra, figlia di Maria Rosa Quario, ha vinto il gigante di Soelden, primo appuntamento della Coppa del mondo di sci alpino. Dopo sette podi per l'italiana è il primo trionfo individuale: «era il sogno della mia infanzia»

SOELDEN - Fantastica Federica Brignone. L'azzurra, figlia di Maria Rosa Quario, ha vinto il gigante di Soelden, primo appuntamento della Coppa del mondo di sci alpino. Dopo sette podi per l'italiana è il primo trionfo individuale. Sul ghiacciaio del Rettenbach la Brignone è stata perfetta, ha chiuso la prima manche in 2'24:27, dietro di lei la Shiffrin (a 85/100) e la Weierather (a 1:25). Altre 5 azzurre nelle 15: nona Irene Curtoni, poi 11ª Nadia Fanchini, 12ª Manuela Moelgg, 14ª Elena Curtoni e 16ª Sofia Goggia (che era partita con il pettorale numero 42). Con l'affermazione nel gigante di Soelden, Federica Brignone diventa la sesta sciatrice italiana nella storia ad imporsi in questa specialità di Coppa del mondo dopo Deborah Compagnoni (13 successi), Denise Karbon (6), Karen Putzer (4), Sabina Panzanini (3) e Claudia Giordani (1). Federica è figlia di Maria Rosa Quario, slalomista che si impose quattro volte fra i pali stretti in coppa fra il 1979 e il 1983. L'Italia sale a quota 68 trionfi nella storia della sfera di cristallo, la leader rimane Compagnoni a quota 16, seguita da Isolde Kostner con 15.

Brignone: Sogno diventato realtà
Federica Brignone spezza il tabù e si insedia con merito sul gradino più alto a Soelden fra il tripudio dei numerosi tifosi italiani giunti sul ghiacciaio tirolese. «E' stata una gara difficile e allo stesso elettrizzante per la sottoscritta perchè quattro anni fa mi trovai nella stessa situazione e mi ritirai nella seconda manche - racconta al sito della federsci italiana -. Da allora sono cresciuta, ho cercato di sciare nella seconda manche come avevo fatto nella prima, la pista mi ha aiutato perchè è sempre stata ghiacciata. Forse oggi la fortuna è stata dalla mia parte ma se vuoi vincere te la devi cercare. Tutti gli adattamenti fatti durante la preparazione stiva sono stati azzeccati. In pista ho trovato le condizioni giuste, non mi aspettavo di vincere e sono partita con l'idea di arrivare prime cinque,ma porta dopo porta mi sono accorta che era la mia occasione e dovevo prendermela».

«Era il sogno della mia infanzia»
Federica racconta un momento di grande emozione durante la cerimonia di premiazione. «Quando ho indossato il pettorale mi sono messa quasi a piangere per il brivido che ho provato, era il sogno della mia infanzia. Adesso non so se entro in una nuova dimensione, comunque sia rimane una certezza: devo continuare a lavorare per rimanere davanti. Le avversarie guarderanno molto il video per migliorare e così farò anch'io, perchè c'è ancora tanto margine per migliorare. Spero che i maschi facciano ugualmente bene nella gara di domani, viva lo sci italiano!».