Vale solo contro tutti: Lorenzo, Marquez e... le gomme
Gli avversari da cui guardarsi nel Gran Premio di Malesia partito oggi sono sempre di più: il solito compagno di squadra, il campione del mondo uscente che secondo Rossi aiuta il suo connazionale, ma anche gli pneumatici che oggi provocavano un inspiegabile chattering
SEPANG – Non c'è solo il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che lo insegue a undici punti di distanza in classifica generale. Valentino Rossi inserisce di diritto anche Marc Marquez tra gli avversari da cui dovrà guardarsi nei due Gran Premi che mancano alla fine della stagione. Il campione del mondo in carica, infatti, sarà anche ormai tagliato fuori dalla volata iridata, ma il Dottore non ha dubbi sul fatto che si sia ormai schierato piuttosto esplicitamente contro di lui. «Se si ripetesse un'altra gara come quella di Phillip Island dovrei parlare a quattr'occhi con Marquez – ha tuonato ieri in conferenza stampa, cercando di nascondere l'atto d'accusa dietro al suo consueto sorriso, ma al tempo stesso misurando con attenzione ogni parola ed evitando il contatto visivo con il pilota spagnolo – Durante la gara non riuscivo a capire, ma quando ho rivisto le immagini mi è stato tutto chiaro: ha giocato con noi. Il suo obiettivo chiaro non era solo quello di vincere la gara, ma anche di aiutare Lorenzo ad andare avanti e rubarmi il maggior numero possibile di punti. Penso che dopo quella gara sia chiaro a tutti che Jorge possa contare su un nuovo tifoso: Marc. Questo cambia molto le cose, perché Marc ha di sicuro il potenziale per scappare via da solo e forse la gara potrebbe mettersi diversamente».
Alta tensione
Un vero e proprio derby tra Italia e Spagna, dunque. Iniziato di fronte ai microfoni dei giornalisti: dopo le sue accuse in conferenza stampa, Rossi ha fatto capire che non stava scherzando mostrando la lista dei tempi sul giro alla stampa italiana come prova a carico di Marquez. E il leader della Honda ha risposto piccato: «Sono sorpreso quanto chiunque altro – si è difeso, attribuendo le parole del suo avversario all'enorme pressione psicologica a cui è sottoposto – Ovviamente rispetto Valentino e lo rispetterò sempre. Ma capisco anche questa situazione: sta lottando per il suo decimo titolo, ci è molto vicino, ma sa che Jorge è molto forte. Alla fine è Lorenzo che deve battere, non me: io non voglio mettermi in mezzo, faccio solo la mia gara. Come ho fatto a Phillip Island». Come prevedibile, poi, la lotta è proseguita in pista: dove stavolta il campione di Tavullia ha avuto la peggio. Mentre le due Honda di Pedrosa e Marquez chiudevano le prove libere secondo e terzo rispettivamente, a pochi decimi dalla vetta, lui doveva incassare l'ennesimo venerdì nero, che lo ha visto solo ottavo, addirittura ad un secondo di distacco sul giro secco. Frenato non solo dai piloti spagnoli, ma anche da un altro ostico rivale: «Il chattering – rivela – Quando mi sono lanciato non riuscivo a gestirlo. E questo mi ha impedito di completare il lavoro e di capire il mio potenziale in condizione da qualifica. Non so se sia colpa della gomma, ma se così fosse sarei preoccupato: è la stessa che dovrò usare domani». Un po' meglio la sua Yamaha sembra cavarsela con lo pneumatico duro: sul passo gara, infatti, Vale è apparso decisamente più vicino agli altri big.
Intanto Lorenzo scappa
E Lorenzo? Lui ha preferito non farsi coinvolgere nello scontro verbale, e lasciar parlare solo i suoi tempi. Che ancora una volta lo hanno visto dominare i turni di libere: «Sto facendo un ottimo lavoro – ha commentato – Con le gomme usate ho un gran ritmo, con le nuove vado forte. La moto funziona bene e ho grande fiducia per domani». Meglio lasciare che gli avversari diretti si scornino tra di loro, se tanto tu sei davanti a tutti. Almeno per ora.
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