30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Tornano in pista le derivate di serie

Domenica si decide il Mondiale Superbike

Basta un decimo posto in almeno una delle manche di questo fine settimana a Jerez per assegnare il titolo iridato con tre appuntamenti di anticipo all'alfiere Kawasaki Jonathan Rea. Che poi potrà pensare a battere i record storici

JEREZ – Domenica il Mondiale Superbike torna in pista a Jerez, dopo ben un mese e mezzo di ferie estive. E la terzultima tappa del campionato delle derivate di serie potrebbe già essere quella decisiva per l'assegnazione del titolo. Al capolista e dominatore della stagione finora, Jonathan Rea, infatti, mancano solo sei punti per laurearsi iridato: come a dire che gli basta arrivare tra i primi dieci in una sola delle due manche spagnole. Un risultato praticamente scontato, visto che finora in questa stagione è sempre salito sul podio e ha vinto ben dodici gare su venti. Con buona pace della Ducati: Chaz Davies, rimasto secondo l'aritmetica l'unico potenziale avversario del nordirlandese, ha ben 144 punti di distacco dalla vetta, e per recuperarli dovrebbe vincere almeno cinque delle prossime sei corse con Rea sempre fuori dai punti.

Occhi sul successo
Mancano dunque appena pochi giorni per realizzare quel sogno che Jonathan Rea insegue da ben sei anni, da quando debuttò nel Mondiale Superbike con la Honda. E sta per riuscirci proprio nella prima stagione in cui ha lasciato la sua precedente scuderia per passare alla Kawasaki. Il britannico, comunque, mantiene la testa bassa e resta concentrato prima di tutto sul weekend di gara che lo aspetta, in cui la sua ZX-10R dovrebbe rivelarsi particolarmente competitiva: «Questa pausa estiva è stata bella, ma dopo due settimane volevo solo tornare a correre – confessa Rea – Specialmente visto l'ottimo momento che sto vivendo in questa stagione e dopo essere arrivato così vicino al titolo a Sepang. A Jerez, dove correremo questo fine settimana, sono andato molto forte durante i test invernali. Nelle sessioni di gennaio mi sono trovato molto bene da subito con la Ninja ZX-10R e da allora abbiamo ulteriormente migliorato la moto. Siamo riusciti ad essere competitivi più o meno dovunque con questo pacchetto. E anche stavolta insieme a tutti i ragazzi del team lavoreremo sodo per mettere a punto la moto in modo da poter lottare per la vittoria».

Nella leggenda
Una volta archiviato il capitolo iridato, infatti, Jonathan Rea potrà mettere nel mirino almeno un paio di record assoluti da qui alla fine della stagione. Quello del maggior numero di podi consecutivi: 25, al momento detenuti da Colin Edwards. E quello del maggior numero di vittorie in una sola annata. Per battere le 17 stabilite nel lontano 1991 da Doug Polen dovrebbe vincere ogni singola manche da qui al termine del Mondiale, ma gliene basterebbe aggiudicarsi altre tre per raggiungere il secondo posto storico, davanti a Carlos Checa, Ben Spies e Troy Bayliss. Scusate se è poco.

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