19 agosto 2019
Aggiornato 15:30

Mr. Bee torna in Italia, ma di closing non si parla

A tre settimane dal giorno fissato come termine ultimo per il closing emergono indiscrezioni inquietanti sulla trattativa dell’anno, la cessione del 48% del pacchetto azionario del Milan alla cordata cino-thailandese guidata da Bee Taechaubol. Mr. Bee è atteso in Italia venerdì, ma niente appuntamenti in agenda con Berlusconi.

MILANO - Niente tappeto rossonero all’aeroporto di Malpensa. Venerdì 11 settembre, a due giorni dall’appuntamento fondamentale per il calcio meneghino, il derby della Madunina, il nuovo futuro vice presidente del Milan Bee Taechaubol sbarcherà in Italia, ma niente appuntamenti istituzionali. L’uomo d’affari thailandese sarà in Italia con tutta la famiglia solo per festeggiare il suo 40esimo compleanno.
Anche Silvio Berlusconi è in partenza, direzione Mosca, dove volerà a trovare l’amico Putin e così, come d’incanto, da due proprietari entrambi annunciati a San Siro domenica sera, il Milan non ne avrà neppure uno a seguire il tanto atteso derby contro l’Inter.

Closing fissato entro il 30 settembre
Problemi quasi irrilevanti per la società rossonera. Molto più inquietanti sono le voci che ormai quotidianamente arrivano a turbare la lenta marcia d’avvicinamento al closing previsto il 30 settembre, data entro la quale Silvio Berlusconi cederà ad una cordata cino-thailandese, guidata appunto da Mr. Bee, il 48% del pacchetto azionario dell’Ac Milan per la sconvolgente cifra di 485 milioni di euro.

Nuove voci a turbare la trattativa
Dopo le dichiarazioni «terroristiche» dell’Espresso che nel breve volgere di qualche settimana prima ha messo in dubbio l’effettiva portata economica del gruppo orientale facente capo a Taechaubol, poi ha piazzato sotto la lente d’ingrandimento i consulenti dell’uomo d’affari thailandese («sono vecchie conoscenze della Fininvest. Gerardo Segat, Paolo Di Filippo e Andrea Baroni, fondatori della società di Lugano Tax & Finance, adesso assistono l'uomo d'affari thailandese. La loro carriera è però iniziata una ventina di anni fa a Londra nel gruppo del finanziere Ali Sarikhani. E in particolare negli uffici della Edsaco. E quest'ultima altro non era che lo snodo della finanza occulta del gruppo Berlusconi»), adesso è la volta del «Sole 24 Ore» che aggiunge un dettaglio importante sulla disponibilità economica di Mr Bee.

Nessuna traccia dei soci finanziatori di Mr. Bee
Secondo il quotidiano economico, fin dall’inizio estremamente possibilista sul positivo esito della transazione e soprattutto non venato da astio politico nei confronti di Berlusconi - così come invece il settimanale di De Benedetti -, la cessione del 48% del Milan, annunciata come l’operazione del secolo, potrebbe tramutarsi in una bolla di sapone.
La ragione è da ricercarsi nell’assoluto riserbo mantenuto finora sugli eventuali investitori e partners commerciali di Taechaubol. O meglio, quasi assoluto riserbo.
Le notizie che trapelavano fino a pochi giorni fa raccontavano di un consorzio, quello messo in piedi da Mr. Bee, composto dall’ADS Security di Abu Dhabi, incaricata - nei programmi originali - della quotazione del club rossonero sulla borsa di Hong Kong, e dalla Citic Bank, colosso bancario cinese con un patrimonio netto di 475 miliardi di dollari. Si vociferava che proprio la Citic, attraverso la sua controllata CITIC Securities International di Hong Kong, avesse garantito per intero l’investimento da 485 milioni di euro necessario per completare l’acquisizione del 48% dell’Ac Milan dalla cordata cino-thailandese. 

Dalla Citic Bank cinese ancora nessun finanziamento
E invece, secondo il Sole 24 Ore, almeno al momento, Mr. Bee non avrebbe ottenuto alcun impegno formale da parte di investitori interessati a partecipare all’operazione. I maggiori interrogativi arrivano proprio dalla banca cinese Citic che, malgrado il dossier completo per l’avvio dell’operazione già presentato ai vertici dell’istituto di credito, non avrebbe ancora deliberato alcun finanziamento per l’acquisto dell’Ac Milan.
Il tempo stringe e il 30 settembre è sempre più vicino, ma Bee Taechaubol non sembra turbato, anzi, tanto da scegliere di venire proprio in Italia a festeggiare il suo compleanno. Superficialità preoccupante o sicurezza nelle proprie carte da giocare al momento opportuno? Lo scopriremo solo vivendo.