13 dicembre 2019
Aggiornato 09:30

Anche Brad Pitt tifa per Valentino Rossi: «È un grande»

La star di Hollywood, che ha assistito con i propri occhi, ospite nel paddock di Silverstone, all'ultima straordinaria vittoria del Dottore, è un grande appassionato di MotoGP: «Anche Lorenzo è incredibile, non so proprio chi vincerà»

ROMA – Un altro nome si aggiunge alla sterminata lista di tifosi di Valentino Rossi. E non si tratta di un nome qualunque, ma di quello di una star famosa forse anche più di lui: Brad Pitt. O meglio, in realtà l’attore hollywoodiano non si è convinto del talento del Dottore solo dopo la sua strepitosa vittoria in Gran Bretagna di cui è stato protagonista domenica scorsa, proprio davanti ai suoi occhi, essendo stato Pitt ospite del paddock di Silverstone. Al contrario, Brad segue fedelmente in televisione, insieme a sua moglie Angelina Jolie, le gesta di Valentino ormai da quattordici anni: «È stato quando Rossi ha cominciato a vincere, nel 2001, che sono diventato un maniaco di questo sport – ha raccontato alla rivista Shortlist – E da allora non penso di essermi perso nemmeno una gara. Rossi è un grande». Ma anche il suo compagno-rivale Jorge Lorenzo ha colpito la stella di Hollywood: «La sua concentrazione è assoluta, come quella di un pilota di caccia. È incredibile». Messa così, non è facile per lui decidere il proprio favorito per la conquista del Mondiale 2015: «Non sono in grado di fare pronostici – ammette – Ora come ora potrebbe accadere qualsiasi cosa. In questo momento particolare la stagione è molto divertente. Sia Lorenzo che Rossi potrebbero cadere in gara e, se Marquez vincesse, improvvisamente si aprirebbe tutta un’altra storia. Ma vi dirò: chiunque vincerà, se lo sarà meritato. È stata una stagione entusiasmante».

Passione autentica
Al di là delle preferenze per un pilota o per l’altro, insomma, quello che abbiamo scoperto è un Brad Pitt autentico appassionato di MotoGP. «È uno sport fenomenale – racconta – Questi ragazzi sono così belli e poetici, eppure sono sempre sul limite della completa e totale distruzione. Ed è quel confine con cui devono fare i conti costantemente. È incredibile, incredibile, incredibile. C’è una mitologia attorno  a tutti i piloti, che per me sono come gladiatori. Questi ragazzi devono prendere decisioni a 300 km/h nell’arco di millesimi di secondo, che determineranno se resteranno in moto o si schianteranno sull’avversario che sta loro davanti. È così emozionante da guardare. Una continua montagna russa di delusione e successo, delusione e successo, delusione e successo. È difficile staccarsene. Quando iniziai a seguirlo, anche se mi trovavo all’estero per girare un film, cercavo sempre un supermercato con uno schermo in cui fosse trasmessa la gara, anche nel cuore della notte. Oggi, con lo streaming su Internet, è tutto molto più facile». Brad Pitt malato di MotoGP… l’avreste mai detto?