23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00

Da domenica rivoluzione nelle partenze in F1. E Mercedes trema

Dal Gran Premio di questo weekend in Belgio entra in vigore una nuova regola: saranno solo i piloti, e non più il muretto box, a gestire lo scatto dalla griglia. Una brutta notizia per le frecce d'argento, per le quali proprio il via è il principale tallone d'Achille

SPA – Domenica, in Belgio, la Formula 1 riaccenderà i motori dopo la lunga pausa estiva. Con una novità regolamentare non di poco conto, che farà il suo debutto proprio a Spa-Francorchamps e riguarderà le partenze. Nel bel mezzo della stagione, infatti, la Federazione internazionale dell'automobile ha deciso di cambiare le carte in tavola, proibendo ogni aiuto a distanza dal muretto dei box nel momento dello spegnimento dei semafori. Come a dire che lo scatto dalla griglia tornerà ad essere unicamente nelle mani dei piloti. Questa scelta ha diviso il paddock: alcuni applaudono l'ulteriore riduzione dell'influenza della tecnologia, che rimette al centro l'elemento umano; altri pensano che la presunta rivoluzione si riveli in effetti un semplice fuoco di paglia. «Dovremo ricordarci di compiere tutte le procedure corrette – ha commentato Kimi Raikkonen alla televisione finlandese Mtv – Alcuni aspetti influenzeranno il funzionamento o meno della partenza, ma non penso che si potrà parlare di rivoluzione. Se ci ricorderemo di svolgere le giuste operazioni, dovrebbe andare tutto bene».

I timori della Mercedes
Forse questo vale per la Ferrari, ma in casa dei diretti rivali della Mercedes si respira tutta un'altra aria. Proprio le partenze, infatti, si sono rivelate il principale tallone d'Achille delle frecce d'argento negli ultimi tre Gran Premi: in Austria il poleman Lewis Hamilton aveva perso il comando a vantaggio del suo compagno di squadra Nico Rosberg, in Gran Bretagna entrambi erano stati sopravanzati dalle due Williams e in Ungheria la scena si è ripetuta, stavolta con protagoniste le due Ferrari che non hanno più ceduto la testa della corsa. Tutto a causa dei loro ripetuti scatti al rallentatore: «Abbiamo condotto un'analisi ma senza riuscire ad identificare un unico motivo per queste partenze deludenti – ha ammesso il team principal Toto Wolff alla rivista inglese Autosport – Sono andate male semplicemente per una serie di circostanze, senza uno schema chiaro. Per esempio in Ungheria tutto il lato destro della griglia non è scattato bene, mentre Vettel e Raikkonen erano dal lato sinistro. E poi c'è stata la partenza abortita che ha fatto surriscaldare la frizione di Lewis. Posso citare molte altre ragioni, ma fatto sta che dobbiamo risolvere questi problemi».

Hamilton prevede il disastro
Ora, oltre ai problemi esistenti da risolvere, la Mercedes si troverà a dover gestire anche una procedura di partenza più complessa: «Chiaramente aumenteranno le variabili – prosegue Wolff – Ma sono d'accordo con la Fia: preferisco un errore del pilota piuttosto che uno sbaglio nella calibrazione del software da parte di un ingegnere. Facciamo un piccolo passo indietro, un ritorno al passato, dal punto di vista della tecnologia, ma a favore dello spettacolo». Uno spettacolo che potrebbe realizzarsi, però, proprio a spese dei campioni del mondo in carica: lo stesso Lewis Hamilton è convinto che le partenze diventeranno «più imprevedibili» e, nel peggiore dei casi, rischiano perfino di risultare «disastrose». «Immagino che vedremo scatti peggiori, ma le corse sono fatte così», chiosa l'anglo-caraibico. Se così fosse, la Ferrari sarebbe certamente già pronta ad approfittarne. Senza farselo ripetere due volte.