23 ottobre 2019
Aggiornato 19:30

Il pilota che svelerà a Ducati i segreti di casa Honda

Il 22enne inglese Scott Redding è seguito da vicino da Borgo Panigale, che vorrebbe portarlo nel team satellite Pramac dal 2016 grazie alla sua esperienza con la moto giapponese. La stessa squadra potrebbe svezzare un altro talento prezioso per la rossa: il giovanissimo Danny Kent

BORGO PANIGALE – Si chiama Scott Redding il più recente oggetto del desiderio di casa Ducati: non per la squadra ufficiale, s'intende, ma per un approdo nel team satellite Pramac. Propiziato, però, dai più alti vertici di Borgo Panigale, a partire dal direttore del progetto MotoGP Paolo Ciabatti, che segue con attenzione le orme del 22enne pilota inglese già da più di un anno. «Scott non sta vivendo una buona prima stagione in MotoGP e sembra che stia trovando il pacchetto Honda non così facile da guidare – ha analizzato il tecnico italiano – Non penso che abbia perso il suo talento, non può essere un fenomeno un anno e poi sparire. A noi lui piace moltissimo e gli facemmo un'offerta già l'anno scorso per venire alla Pramac, ma non si è concretizzata». Il motivo di tutto questo interesse verso Redding è facilmente spiegabile: la sua conoscenza della moto Honda darebbe infatti un punto di riferimento importante al direttore tecnico Gigi Dall'Igna per sviluppare la Desmosedici. E, visto che lui non vede l'ora di scappare dall'attuale team Marc Vds, stavolta le trattative con Ducati potrebbero concludersi a breve: forse già questa settimana, con un annuncio atteso per il suo Gran Premio di casa a Silverstone la settimana prossima.

I piloti del futuro
Ma il team Pramac, che l'anno prossimo, come ha confermato lo stesso Ciabatti, comincerà la stagione con l'ultima evoluzione della GP15 di quest'anno («E poi gli ulteriori sviluppi tecnici dipenderanno dalle prestazioni dei singoli piloti») sarà utilizzata dalla rossa come vero e proprio vivaio per svezzare altri interessanti giovani talenti: proprio come aveva fatto l'anno passato con Andrea Iannone, poi promosso alla squadra ufficiale. Nella lista dei pretendenti c'è l'attuale dominatore della Moto2 Johann Zarco e addirittura quello della Moto3 Danny Kent. «Il salto dalla Moto3 sarebbe grande – ammette Ciabatti – ma penso che Danny sia abbastanza maturo da farlo già l'anno prossimo. Inoltre, il passaggio alle gomme Michelin renderebbe più semplice il suo adattamento. Danny è un giovane che ha potenziale, mentre Scott è più vecchio e ha esperienza in MotoGP. Ci sono pro e contro da entrambi i lati, ma i due piloti sono opzioni interessanti». Lo stesso Kent, prima di Brno, aveva fatto capire di essere pronto ad un salto diretto in MotoGP, simile a quello compiuto da Jack Miller con la Honda in questa stagione, se ciò avvenisse con l'appoggio di un costruttore: «Il tipo di offerta che Miller ha ricevuto l'anno scorso va colta al volo – ha commentato – Un contratto triennale con il supporto di una factory è un sogno. Al 100% sto considerando il salto diretto in MotoGP, ma ho anche alcune ottime offerte in Moto2», tra le quali figurano il team Keifer Racing e il suo attuale Leopard Team. Insomma, figurano tra questi nomi i Dovizioso e gli Iannone del domani?