16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Mercato piloti

Ferrari, ultima chiamata per Kimi Raikkonen

Il presidente Sergio Marchionne e il team principal Maurizio Arrivabene insistono: la decisione sul rinnovo del contratto del finlandese non è ancora stata presa, ma decisive saranno le sue prestazioni

MARANELLO Kimi Raikkonen potrà anche continuare a minacciare il ritiro in caso di mancato rinnovo del contratto con la Ferrari. Ma la realtà è che la decisione di Maranello dipende da lui, e dai risultati che sarà in grado di garantire al team nei prossimi Gran Premi. Gli ultimi non sono stati certo all'altezza: il testacoda con cui ha perso il podio in Canada e poi l'incidente che lo ha messo fuori già al primo giro in Austria. In entrambi i casi, per sua sfortuna, ad assistere alla gara dai box c'era anche il presidente della rossa, Sergio Marchionne. Che, al termine della gara di domenica scorsa, ha colto l'occasione per proteggere il suo pilota, ma anche per spronarlo: «Kimi non va sottovalutato: è un campione del mondo – ha commentato – Ha dato e dà molto a questo team. Attualmente è in una situazione difficile, ma siamo qui per sostenerlo. Il suo futuro, però, dipende da lui: deve decidere se portare risultati o arrendersi».

L'importante è far bene
La pazienza del Cavallino rampante, infatti, sta per finire: «Abbiamo una scadenza per decidere, ma non vi dico quand'è – ha confermato il team principal Maurizio Arrivabene, probabilmente riferendosi all'opzione contrattuale che si concluderebbe il prossimo 31 luglioDecideremo quando sarà il momento giusto, sia per noi che per lui. E non conta solo ciò che è successo in Austria». Anche il manager ferrarista, infatti, sembra tuttora più concentrato sulla stagione in corso che sui piani per la prossima: «Ci sono molte molte cose da considerare – prosegue Arrivabene – e ora è troppo presto per dirgli qualcosa o decidere qualcosa. Potrei sembrare troppo difensivo o protettivo verso Kimi, ma non siamo nemmeno a metà stagione. Cercate di mettervi nei miei panni, dover andare da Kimi a dirgli: 'Sei fuori' o 'Sei dentro'. Voglio che i ragazzi siano concentrati su ciò che stanno facendo e che diano il massimo. Nel mondo normale, le aziende funzionano così: la nostra decisione viene condotta da una visione generale. Parlo delle prestazioni, ma anche del feeling con gli ingegneri, dell'impegno, della velocità. Io darò un suggerimento, certo, ma la decisione finale spetterà al presidente, che può fare ciò che vuole senza dover cercare la mia approvazione».

Poche alternative
Secondo l'ex campione del mondo, oggi opinionista, Jacques Villeneuve, Maranello non affretterà la sua decisione: «Kimi non può andare in nessun'altra grande squadra e la Ferrari lo sa – commenta – Perciò perché dovrebbero confermarlo in fretta?». Anche la rossa, però, non sembra avere tante alternative all'altezza: il favorito anti-Kimi, ovvero il suo connazionale della Williams Valtteri Bottas, non convince appieno Villeneuve. «Ha fatto delle ottime gare, ma a volte è dietro a Felipe. Sicuramente è veloce, ma lo è di più di Kimi?».