13 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Il presidente russo festeggia la rielezione di Blatter, ma attacca l'FBI

FIFA, Putin: «Gli Usa perseguono i loro obiettivi in modo illecito»

All’alba dello scorso 27 maggio, le autorità svizzere avevano effettuato un blitz presso l’Hotel “Baur au Lac”, dov’era in corso il meeting annuale della FIFA: sette dirigenti sono stati arrestati con l’accusa di corruzione e lo stesso presidente era stato inserito tra gli indagati dell’Fbi. Ma dietro lo scandalo sportivo c'é l'ombra della rivalità geopoli

ROMA – Vladimir Putin ha inviato un telegramma di congratulazioni al neopresidente della FIFA, e la Russia intera – che ospiterà i prossimi mondiali del 2018 – ha esultato per la sua rielezione. Sepp Blatter è stato confermato alla presidenza dell’organizzazione che governa il calcio mondiale giusto ieri, per la quinta volta, nonostante lo scandalo che l’ha travolta.

Le accuse di Putin contro gli Usa
All’alba dello scorso 27 maggio, le autorità svizzere avevano effettuato un blitz presso l’Hotel «Baur au Lac», dov’era in corso il meeting annuale della FIFA: sette dirigenti sono stati arrestati con l’accusa di corruzione e lo stesso presidente era stato inserito tra gli indagati dell’Fbi. L’Europa aveva chiesto a Blatter un passo indietro, ma il sostegno della Russia e dell’Asia è stato fondamentale per la sua rielezione. L’inchiesta è partita dagli Stati Uniti e le indagini hanno durata ventennale, ma sono in molti a sospettare che dietro questo scandalo sportivo si celino gli interessi geopolitici dei paesi coinvolti. Il primo a gettare benzina sul fuoco è stato proprio il presidente russo, Vladimir Putin: «L'indagine Usa sui dirigenti della Fifa è un chiaro escamotage per evitare la rielezione di Blatter. E’ l'ultimo evidente tentativo da parte degli Usa di estendere la propria giurisdizione su altri Paesi, loro non hanno nulla a che fare con le vicende della Fifa e che i dirigenti Fifa arrestati non sono cittadini americani».

Dietro l’esplosione dello scandalo FIFA, l’ombra della rivalità geopolitica tra Stati Uniti e Russia
 «Se non sbaglio - ha osservato ancora Putin prima della rielezione di Blatter - venerdì devono svolgersi le elezioni del presidente della Fifa, e il signor Blatter ha tutte le chance di essere rieletto. Noi sappiamo delle pressioni esercitate su di lui per vietare lo svolgimento del campionato mondiale di calcio nel 2018 in Russia, ma resteremo sempre al suo fianco». L’esplosione dello scandalo FIFA a ridosso delle elezioni per la presidenza dell’organizzazione non ci sembra, in effetti, del tutto causale. Putin associa l'inchiesta Usa sulla Fifa a Wikileaks: «Perseguano i loro obiettivi in modo illecito come nei casi di Assange e Snowden. Perchè me ne sono ricordato? Purtroppo i nostri partner americani usano questi metodi per raggiungere i propri obiettivi e lo fanno in modo illecito, perseguono la gente. Non escludo che, per quanto riguarda la Fifa, sia la stessa cosa, anche se non so come finirà. Ma il fatto che questo accada alla vigilia dell'elezione del presidente della Fifa lo fa pensare».

Il contrattacco di Blatter
Lo scandalo, per Sepp Blatter e Vladimir Putin, ha avuto un lieto fine e il neopresidente è passato al contrattacco subito dopo la conferma della sua rielezione. Ha denunciato la campagna di «odio» della Uefa e si è detto «sconvolto» dalle accuse della giustizia americana. «Ci sono segni che non ingannano», ha detto il presidente, «gli americani sono stati candidati all'organizzazione del Mondiale di calcio del 2022 e hanno perso (...) Se gli americani hanno a che fare con reati monetari o di diritto comune che riguardano cittadini nord o sudamericani, che li arrestino lì, ma non a Zurigo dove è in corso un congresso». Se sia questo il caso non spetta a noi dichiararlo, ma è evidente che anche la giustizia sportiva possa celare a volte interessi geopolitici di variegata natura, soprattutto se i paesi coinvolti sono la Russia e gli Stati Uniti d’America.