17 settembre 2019
Aggiornato 00:30

GP Monza, fumata nera dall'incontro chiave a Montecarlo

I vertici dell'Aci discutono con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone durante il weekend della corsa di Monaco, ma la situazione resta in stallo. E spunta un'alternativa: spostare l'appuntamento al Mugello

MONTECARLO – Quello del Gran Premio di Montecarlo era un weekend importante non solo per i team e i piloti del Mondiale di Formula 1. Nel Principato di Monaco, infatti, era in programma un incontro cruciale per il futuro del Gran Premio d'Italia. Venerdì scorso il patron del campionato Bernie Ecclestone ha discusso a lungo con il presidente dell'Automobile club d'Italia Angelo Sticchi Damiani e quello dell'Automobile club di Milano, nonché ex pilota di Formula 1, Ivan Capelli: «un incontro tra amici», lo ha definito Sticchi Damiani, ma sul cui tavolo c'era il destino dello storico appuntamento di Monza oltre l'attuale contratto in scadenza nel 2016. Ma nemmeno questo ennesimo summit è bastato a sbloccare una trattativa ormai da troppo tempo in situazione di stallo.

Venti milioni cercasi
Da un lato, infatti, la Sias, società di proprietà di Ac Milano che gestisce l'Autodromo nazionale, deve trovare altri 20 milioni di euro per soddisfare le richieste di Ecclestone: soldi che a tutt'oggi non ci sono (Monza ha presentato delle garanzie sostitutive che Mr E non ha ritenuto soddisfacenti, pur concedendole altro tempo per cercare di reperire il denaro). Dall'altro, gli organizzatori della massima serie dell'automobilismo spingono per spostare il calendario sempre più lontano dall'Europa, verso mercati economicamente più vantaggiosi come Messico e Azerbaijan. Sticchi Damiani, tuttavia, non abbandona del tutto l'ottimismo: «So che c'è la volontà politica di risolvere questo problema». Già, perché anche la politica, come sempre accade in Italia, non è del tutto estranea a questa vicenda. Da diversi mesi si attende la risposta del governo Renzi in merito ad una legge che defiscalizzi gli investimenti sull'impianto brianzolo: una norma ad hoc per i 20 milioni una tantum che la Regione Lombardia è pronta a versare per rimodernare la pista. «Stiamo lavorando duramente ogni giorno per trovare la possibilità di proporre il giusto accordo per Bernie – conferma Ivan Capelli – Ovviamente, questa giusta proposta va creata. Al momento, la situazione è critica».

Alternativa Mugello
Bernie Ecclestone, da consumato tattico delle trattative qual è, ha provato anche a mandare la palla in tribuna, proponendo all'Aci un'alternativa: spostare il Gran Premio d'Italia al Mugello, il circuito toscano di proprietà della Ferrari. «Sarebbe un'opportunità meravigliosa – ha dichiarato l'84enne padre padrone della F1 ai microfoni del Giorno – Un progetto a cui pensammo a lungo con Luca di Montezemolo». Ma Sticchi Damiani non sembra essere caduto nella provocazione: «Se manterremo la Formula 1 a Monza, significa che avremo fatto un buon lavoro. Ogni altra opzione non sarebbe il risultato di un buon lavoro. Sarei uno sciocco a non dire che Monza è il teatro ideale per il Gran Premio. Lì dal 1922 a oggi è stata scritta la storia del nostro automobilismo. Comunque sono il presidente dell’Aci Italia, e prima di toglierci il GP d’Italia dovranno passare sul mio corpo».