20 aprile 2021
Aggiornato 18:30
Cessione Milan

Milan, che fine ha fatto Mr. Bee?

Non si sente più parlare del magnate thailandese che il 2 maggio, nel corso di una conferenza stampa congiunta con Silvio Berlusconi, parlava già da nuovo proprietario del club rossonero. Ma pare evaporata anche la misteriosa cordata cinese. Ora il numero uno del Milan sembrerebbe pronto a restare da solo al comando della sua creatura.

MILANO - Potrebbe trattarsi del titolo di un film e invece si tratta solo della legittima domanda che ogni tifoso rossonero, ansioso di conoscere il destino della propria squadra del cuore, si sta ponendo da qualche giorno a questa parte. 

È ancora negli occhi di tutti l’immagine di un Bee Taechaubol sorridente, accolto con un abbraccio da Silvio Berlusconi davanti al Park Hyatt Hotel di Milano, con un folto stuolo di giornalisti a fare da testimoni, pronti a cogliere ogni sfumatura delle poche parole che i due avrebbero pronunciato.

Pare passato un secolo da allora, da quel momento magico in cui sembrava che il Milan avesse finalmente trovato un nuovo legittimo proprietario per tornare a cavalcare l’onda del successo e tornare in fretta in cima al mondo.

SFUMATA ANCHE LA CORDATA CINESE - Oggi di Mr. Bee non si sente quasi parlare più, ma non perché nel frattempo si sia materializzata l’altra famosa cordata, quella cinese di cui tanto si raccontava. Tutt’altro, del consorzio, secondo indiscrezioni approvato addirittura dal presidente della Cina Xi Jinping e di cui avrebbero dovuto far parte Poe Qui Ying Wangsuo, meglio conosciuto come Mr.Pink, Wang Jianlin e il suo Wanda Group, Zong Qinghou, proprietario della Wahaha Group, e perfino la misteriosa dama orientale, al secolo Wang Xingxian, si sono ormai perse le tracce.

E Silvio Berlusconi pare aver ormai metabolizzato la convinzione di voler portare avanti da solo il Milan, tornando però a quegli investimenti indispensabili per non vedere scivolare l’ex club più titolato sempre più in basso.

SCADUTO OGGI L’ULTIMATUM DI TAECHAUBOL - Tornando a Bee Taechabol, secondo Marco Bellinazzo, giornalista de «Il Sole 24 ore», oggi dovrebbe essere scaduto «l’ultimatum» di Mister Bee a Berlusconi sui vari accordi presi durante i giorni della sua permanenza a Milano. Ma da Berlusconi non arriverà alcuna risposta. Che non dovrebbe voler dire rottura delle trattative, ma di sicuro l’uomo d’affari thailandese non sembra aver gradito particolarmente la retromarcia imprevista del Cavaliere, anzi le notizie che arrivano da Bangkok lo descrivono piuttosto arrabbiato per il fallito esito della transazione.

ANCHE SKY SEMBRA NON CREDERE PIU’ A MR. BEE - Perfino uno dei principali sponsor di Bee Taechuabol, Alessandro Alciato di Sky, sembra aver preso coscienza che il vento thailandese difficilmente arriverà a sorvolare San Siro: «C’è la sensazione molto forte che Berlusconi abbia davvero deciso di cedere solo la minoranza del Milan e che quindi qualunque socio possa trovare, gli cederà solo la minoranza. Può essere Mr. Bee ma forse anche qualche altro socio che non è ancora uscito allo scoperto». 

E adesso anche dal network di Murdoch inizia a trapelare un evidente pessimismo sulla riuscita di un’operazione troppe volte data per «praticamente conclusa».