18 novembre 2019
Aggiornato 05:00

Melandri dice no alla Yamaha e resta con Aprilia nel 2016

Troppi ostacoli ad un suo ritorno in Superbike con il rientrante team Yamaha, forse affidato all'ex rivale Valentino Rossi. Il ravennate ha siglato il rinnovo con la casa di Noale e probabilmente (ma ancora non certamente) rimarrà anche in MotoGP

ROMA – Ora è ufficiale: Marco Melandri resterà in Aprilia anche nel 2016. La Gazzetta dello Sport rivela infatti che il pilota ravennate ha firmato, proprio in questi giorni, il rinnovo per un anno (ma con opzioni anche per le stagioni successive) del contratto che lo lega alla casa di Noale. Mettendo così fine alla ridda di voci che si erano scatenate nelle ultime settimane intorno ad un suo suggestivo rientro in Yamaha. La casa dei diapason farà infatti il suo ritorno in grande stile nel Mondiale Superbike già dal prossimo anno, con una YZF-R1m sulla carta temibilissima. Per i tifosi italiani sarebbe stata indubbiamente affascinante la ricomposizione di quel matrimonio che portò 'Macio' a sfiorare il titolo iridato tra le derivate di serie. Ancor più se bisogna dar credito alle voci secondo cui a gestire il team sarà la struttura di Valentino Rossi, la VR46 che già corre in Moto3: come a dire, due grandi campioni nostrani, un tempo grandi rivali, stavolta fianco a fianco nella stessa squadra.

Yamaha, troppi ostacoli
Ma questo scenario è destinato a rimanere soltanto un sogno. A mettersi di traverso è stato innanzitutto lo sponsor Pata, finanziatore dell'operazione: il marchio di patatine è attualmente legato sia al campionato che a Valentino Rossi (personalmente e tramite il suo team), e con ogni probabilità lascerà la Honda SBK per passare proprio alla Yamaha dal 2016. Ma anche i vertici stessi della casa di Iwata non sarebbero stati particolarmente convinti dell'eventuale convivenza tra due caratteri forti, come quelli di Rossi e Melandri, che negli anni passati si scontrarono già in più di un'occasione. La scelta decisiva, però, è stata quella dello stesso Marco, che ha pensato non fosse proprio il caso di ricominciare un'altra volta da zero, in un campionato diverso e con una moto diversa, dopo aver vissuto (e con grande difficoltà) una situazione analoga già quest'anno. Dunque, addio Yamaha: il futuro del 32enne resta targato Aprilia.

Aprilia, MotoGP o Superbike?
L'unico tassello ancora da sistemare resta quello del campionato: il responsabile del reparto corse Romano Albesiano lo confermerà nella classe regina o preferirà fargli fare marcia indietro e tornare in Superbike? La decisione finale in tal senso arriverà solo tra qualche mese. Ma tutto lascia pensare che Melandri resterà dov'è. Perché sprecare un anno sviluppando faticosamente la RS-GP per poi regalare a qualcun altro i frutti del suo lavoro, proprio quando il prototipo 2016 inizierà a migliorare le sue prestazioni? E poi, perché imbarcarsi in una nuova avventura tra le derivate di serie, dove la Aprilia non è più quella moto imbattibile con cui vinse sei gare nel 2014, ma fatica a tenere il passo di Kawasaki e Ducati? Sembrerebbe una scelta insensata. Proprio per questo, probabilmente, il contratto appena siglato tra Melandri e Aprilia prevede una clausola ben specifica, di garanzia per il suo futuro: potrà provare in anteprima la RS-GP 2016 quando sarà in avanzata fase di progettazione.