16 settembre 2019
Aggiornato 03:00

Dovizioso eterno secondo: «Questo risultato è un sogno»

La caduta di Marc Marquez regala un'altra piazza d'onore alla Ducati nel Gran Premio di Argentina. Desmodovi resta alle spalle di Valentino Rossi in classifica mondiale, ma staccato di soli sei punti

RIO HONDO – Stavolta il risultato è regalato: se non fosse stato per l'incidente di Marc Marquez, se lo sarebbe sognato. Comunque sia, Andrea Dovizioso porta a casa il secondo posto per la terza volta consecutiva in questo inizio di stagione 2015 della MotoGP. Un'altra piazza d'onore che sottolinea la costanza di rendimento della nuova GP15, altri 20 punti che lo confermano in seconda posizione nella classifica generale, a sole sei lunghezze da Valentino Rossi. E il risultato nel GP di Argentina, che non si è dimostrato uno dei più favorevoli per la sua Ducati, lo lascia particolarmente soddisfatto.

Desmodovi vive un sogno
«Sono davvero contento, specialmente per aver ottenuto questo risultato su questa pista – commenta al termine della gara Desmodovi – L'anno scorso ho faticato molto e durante le prove libere in questo weekend ero piuttosto veloce, ma non come in Qatar o ad Austin. Ma abbiamo lavorato sodo e siamo arrivati alla gara con il giusto assetto per il telaio e l'elettronica. Ha funzionato bene, siamo stati veloci e abbiamo risparmiato le gomme. Questa è stata la chiave per stare attaccato a Valentino per quasi tutta la gara. Ma alla fine ha di nuovo abbassato i tempi, sull'1:39, e per me era impossibile seguirlo. Comunque sono molto contento». Questo inizio di campionato così competitivo, Dovizioso lo definisce addirittura «un sogno che si avvera», in particolare grazie al lavoro del team: «Essere secondo, o terzo se non fosse caduto Marc, e così vicino a Valentino è un sogno, perché ci stiamo riuscendo con una moto nuovissima. Valentino ha iniziato la stagione alla grande, ma noi siamo vicinissimi. L'atmosfera nel team è perfetta e la Ducati ha svolto un lavoro davvero ottimo, perché la moto si è comportata bene su ogni pista in cui siamo stati».

Iannone sfiora il podio
Positiva anche la gara di Andrea Iannone, quarto al termine di una bella battaglia con Cal Crutchlow per l'ultimo gradino residuo del podio. «In gara potevamo sicuramente lottare per la top 3 – racconta – perché eravamo abbastanza a posto per essere veloci e alla fine l’abbiamo dimostrato. Verso metà gara mi sono trovato in difficoltà ed ho cambiato mappa per cercare di far scivolare un po’ meno la moto e guidare un po’ meglio, ma è stato troppo tardi. Quindi probabilmente non ho azzeccato il momento giusto per attuare questa strategia, e alla fine l’ho pagata. Peccato perché nel finale ero più veloce di Cal, ma all’ultima curva sono arrivato un po’ lungo e lui mi ha superato. È stata comunque una bella battaglia, e sicuramente proverò a rifarmi alla prossima gara».