16 settembre 2019
Aggiornato 01:30

Vale-Marquez, il duello e lo schianto: in Argentina vince Rossi

I due grandi rivali si toccano al penultimo giro del Gran Premio: lo spagnolo cade, il Dottore porta a casa il successo e resta in vetta alla classifica. Rossi: «Ha sbagliato lui». Marquez: «Comunque resta il mio idolo»

RIO HONDO – Forse una delle vittorie più inaspettate della lunga carriera di Valentino Rossi. Certamente una delle più teatrali. Avviene tutto ad un giro dalla fine, quando il Dottore, al termine di una lunga rincorsa al leader Marc Marquez, si ritrova finalmente nei suoi tubi di scarico. Lo spagnolo si era costruito un margine di quattro secondi sfruttando la gomma posteriore più morbida, mentre il pesarese era gradualmente risalito dall'ottava posizione in griglia di partenza optando per l'extra-dura. Al penultimo passaggio sul rettilineo di ritorno, Rossi tenta finalmente l'assalto sul campione del mondo in carica, alla curva 5. E la manovra finisce nel peggiore dei modi: le traiettorie che si incrociano, le moto che si toccano, Marquez sbalzato a terra e fuori pista. Il nove volte iridato si ritrova improvvisamente in testa e, dopo un'ultima tornata in discesa, coglie la sua seconda vittoria stagionale, la centodecima in carriera.

Vale dà la colpa a Marquez
Secondo Valentino, la colpa dell'incidente è del suo rivale. «È un peccato che sia caduto, ma per me ha commesso un errore – ricostruisce – Marc è un pilota che punta sempre tutto o niente. Sapevo dalle prove libere di avere il passo. In più, lui era giro dopo giro sempre più in difficoltà con le gomme e questo mi dava una motivazione extra. Quando l'ho raggiunto avevo sei o sette decimi di vantaggio nel passo, ma mancavano due soli giri alla fine. Ho provato a sorpassarlo e ho pensato: 'Sicuramente ora proverà qualcosa per restare davanti'. Non appena mi è venuto questo pensiero in testa, mi aveva già toccato a centro curva. La sua moto è andata contro la mia e ho detto: 'C...o, sapevo che eri aggressivo ma non pensavo così tanto'. Poi, quando ho aperto il gas per accelerare, perché volevo costruirmi un piccolo vantaggio prima della successiva staccata, ho sentito un altro colpo, sinceramente non so se a destra o a sinistra. Ho pensato 'Questa battaglia sarà tostissima'. Ma quando ho tagliato il traguardo, sul cartello ho letto il vantaggio su Dovi, quindi ho immaginato che fosse successo qualcosa. Il giro dopo ho visto la sua moto a terra. Marc sapeva che se lo avessi superato ero un po' più veloce, perciò ha tentato il tutto per tutto. Forse un po' troppo».

Marc non fa polemica
Il suo rivale, ancora deluso per la battuta a vuoto, non spende altrettante parole per descrivere l'accaduto, anche se dimostra di non avercela con Vale: «Quello che è accaduto è un peccato, perché stavo facendo una bella gara – racconta – Era interessante, perché la nostra scelta di gomme era diversa da quella di Valentino poiché sentivo di non essere altrettanto competitivo con le gomme dure. La strategia stava funzionando bene per noi, peccato per gli ultimi due giri. Quando ho visto che si stava avvicinando, ho deciso di conservare un po' le gomme. Negli ultimi giri sono tornato sull'1:39 per controllare se gli pneumatici erano ancora messi bene e sapevo che avremmo lottato fino alla fine. Lui mi ha ripreso, abbiamo lottato per qualche curva e purtroppo ci siamo toccati e sono caduto. Ma ho sempre detto che Valentino è il mio idolo e il mio punto di riferimento, c'è sempre qualcosa da imparare da lui». Specialmente dopo un confronto ruota a ruota come questo.

E il Dottore si gode l'inizio perfetto
Ora Rossi ha un vantaggio di sei punti in classifica su Andrea Dovizioso, che ha ereditato il secondo posto in gara, mentre Marquez ha 30 lunghezze di distacco. Ma allo stesso tempo il campione di Tavullia non crede che l'iberico porterà le cicatrici di questo incidente: «Il campionato è molto lungo e Marc ha dimostrato di poter recuperare – ammette – Non penso che sarà spaventato o modificherà il suo atteggiamento per un risultato negativo. Lui è fantastico in qualifica, ma abbiamo dimostrato a tutti che noi in gara ci siamo. La battaglia sarà grandiosa, ma la mia partenza è stata fantastica. Forse perfetta».