18 giugno 2024
Aggiornato 02:30
Prima fila tutta d'argento nel Gran Premio di Cina

Hamilton, vendetta cinese: Mercedes imprendibile

Il campione del mondo domina tutte le sessioni a Shanghai, qualifiche comprese. Ma non canta ancora vittoria: «Non è finita, la gara sarà durissima». Il suo compagno Rosberg manca la pole per quattro centesimi: «Che frustrazione»

SHANGHAI – Terza pole position consecutiva nel Gran Premio di Cina. E terza pole position consecutiva in altrettanti weekend di gara del 2015. Un record perfetto, quello di Lewis Hamilton, come perfetto è stato il suo inizio di fine settimana a Shanghai, in cui non ha ceduto il comando della classifica in nessuna delle sessioni finora disputate. Chi ben comincia è a metà dell'opera, verrebbe da dire. Ma è proprio l'altra metà, quella ancora da compiere, a preoccupare di più il campione del mondo. E non solo perché l'inaspettata sconfitta in Malesia ad opera della Ferrari brucia ancora, ma anche per la minaccia del compagno di squadra Nico Rosberg, mai così vicino (a soli quattro centesimi), e con la voglia in corpo di ribadire che lui non si sente un numero due. «Non è finita, in nessun senso – suona dunque la sveglia l'anglo-caraibico – Davanti a noi c'è una gara durissima».

LEWIS IMPERATORE DELLA CINA – Hamilton tiene d'occhio i suoi avversari più pericolosi uno ad uno: «Nico è molto veloce e anche le Ferrari, che hanno dimostrato un ottimo passo nelle simulazioni di gara. Sarà dura». Finora, comunque, il tracciato cinese si conferma territorio di caccia privilegiato per Lewis: «Qui c'è un'ottima vibrazione – dichiara – La vettura ha una manovrabilità fantastica in questo weekend, molto migliorata rispetto al Gran Premio in Malesia, e il team continua a svolgere un ottimo lavoro. A Sepang non ho vissuto il weekend migliore del mondo, ma abbiamo cercato di rifare squadra e di portare qualche miglioramento. E stavolta non abbiamo avuto alcun problema».

ROSBERG MASTICA AMARO – A far da contraltare ad un Hamilton su di giri c'è un Nico Rosberg visibilmente infastidito per aver mancato ancora una volta l'appuntamento con la pole, e di un soffio. Sul finale delle qualifiche Hamilton gli aveva concesso una palla-gol non riuscendo a migliorare il suo tempo limite. E il tedesco ha provato a sfruttarla, staccando anche il record assoluto nel terzo settore, ma quando ha tagliato il traguardo accusando soli 42 millesimi di distacco, si è lasciato andare via radio ad un'espressione di stizza in diretta mondiale. «Dove ho sbagliato? Non c'è stato un punto specifico – risponde – Sono solo quattro centesimi e questo mi infastidisce ancora di più perché è un distacco molto, molto basso. Un giro non è mai perfetto al 100% e quattro centesimi sono proprio un battito di ciglia. Questo mi lascia ancor piùdeluso. Sono frustrato, perché siamo vicinissimi e oggi avrei potuto ottenere una pole importante». Ma, come insegna il suo compagno di squadra, non è ancora finita. Fino a domani.