23 marzo 2019
Aggiornato 15:00

«Roma-Napoli deve essere una festa dello sport»

E' l'auspicio del presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto stamane alla presentazione del libro «Ciro vive» scritto da Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, il tifoso partenopeo ucciso nei pressi dello stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia del 2014.

ROMA - «Roma-Napoli deve essere una festa dello sport». E' l'auspicio del presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto stamane alla presentazione del libro «Ciro vive» scritto da Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, il tifoso partenopeo ucciso nei pressi dello stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia del 2014. «L'auspicio è che tutto vada bene, e onestamente non mi sembra ci sia particolare fermento, quindi mi auguro che non covi nulla sotto le ceneri». Nessun risentimento da parte della signora Leardi: «Mi dispiace che sabato non ci saranno i sostenitori napoletani sugli spalti - commenta - Per i tifosi sani si tratta di una sconfitta. I tifosi, non solo quelli del Napoli, mi sono stati vicino e lo fanno ancora. Mi mandano messaggi in continuazione per esortarmi ad andare avanti».

Nessun invito ad assistere alla partita «ma nessun problema. Siamo a Pasqua e preferisco dedicarmi alla famiglia e alla mia nipotina che verrà da Brescia». Alla presentazione è intervenuto anche il cantante Gigi D'Alessio. «Vorrei che la morte di Ciro Esposito fosse solo un pesce d'aprile, purtroppo non è così... Antonella ha fatto fare una grande figura a tutti noi napoletani. Per molti siamo tutti delinquenti, invece non è così. Il calcio ci deve dividere solo per 90 minuti, ma resta uno spettacolo e bisogna portare i figli allo stadio». Alla presentazione è intervenuto telefonicamente anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris per il quale «la morte di Ciro Esposito è stata per Napoli una forte tragedia che ha unito il nostro popolo e la sua voglia di giustizia, e che la mamma Antonella ha saputo interpretare in modo magistrale, da madre che non vuole vendetta e non semina odio, ma solo amore e voglia di verità e giustizia». De Magistris ha anche auspicato che «sia fatta piena luce sulla morte di Ciro Esposito».