23 agosto 2019
Aggiornato 01:00

Lewis Hamilton conferma il dominio Mercedes

Ancora imprendibili le frecce d'argento in cima alla classifica. E la Ferrari di Kimi Raikkonen (terzo) perde il confronto diretto con le gomme super-soft contro l'ex compagno di squadra Felipe Massa.

BARCELLONA«Un passo sorprendente», lo definisce Valtteri Bottas. «Sono incredibilmente veloci, a chilometri di vantaggio da tutti», rincara la dose Jenson Button. Nel paddock si sentono ancora gli echi del giro record staccato ieri dalla Mercedes. Oltre alla prestazione pura, ad impressionare è stata anche la facilità con cui i campioni del mondo hanno demolito il primato cronometrico, alla loro primissima uscita con le più performanti gomme morbide, dopo aver trascorso tutto il resto dei test concentrati sull'affidabilità.

In un lampo si sono dissolti tanto i sogni degli avversari (Ferrari in testa), che speravano di essere riusciti ad acciuffare le inafferrabili frecce d'argento, quanto le speranze dei tifosi in un Mondiale meno a senso unico di quello dell'anno passato. Alla performance di ieri, firmata Nico Rosberg, si è affiancata oggi quella dell'iridato Lewis Hamilton, anch'egli al primo tentativo con gli pneumatici soft. Il suo tempo di 1:23.022 è stato di tre decimi più lento di quello del compagno di squadra, ma sufficiente a portare anche oggi al comando della classifica il team teutonico.

Che nella penultima giornata di prove si è concentrato su non meglio specificati «esperimenti con l'assetto», che li hanno tenuti per diverse ore fermi nel proprio box nel pomeriggio. Forse una risposta al fatto che ieri Rosberg si fosse lamentato della manovrabilità della monoposto con le gomme medie. Questi piloti non sono proprio mai contenti... Alle sue spalle si è piazzato il duo di ex compagni di squadra Felipe Massa (Williams) e Kimi Raikkonen (Ferrari), che al mattino si sono ritrovati coinvolti in una battaglia diretta a suon di giri veloci con le coperture supersoft. Ad emergerne più rapido è stato il brasiliano, a due decimi dalla vetta della classifica e con appena una manciata di millesimi di vantaggio sul finlandese.

Nel pomeriggio, entrambi si sono concentrati sulle prove di durata e sulle simulazioni di gara: Raikkonen è riuscito a compiere ben 136 giri (il maggior numero di giornata eccezion fatta per Nico Hulkenberg, impegnato a svezzare la neonata Force India), mentre Felipe Massa ne ha messi in cascina solo 102 prima di essere costretto a fermarsi a un'ora dalla fine. Stessa sorte, per l'ennesima volta, è toccata anche alla McLaren, oggi affidata al collaudatore Kevin Magnussen. Dopo aver staccato con le gomme morbide il giro migliore mai ottenuto da questa travagliata vettura (appena un 1:25.225), si è dovuto arrendere ad una perdita d'olio al termine di appena 39 tornate. Domani, sul circuito di Barcellona, si chiuderà il sipario sulla controversa stagione dei test invernali. E a quel punto sarà arrivato il momento di fare davvero sul serio.