20 marzo 2019
Aggiornato 19:00
Tennis | Australian Open maschile

Seppi: «Perdere così fa male»

L’azzurro, dopo aver sconfitto nel turno precedente Roger Federer, ha perso contro Nick Kyrgios al quinto set con il punteggio di 5-7, 4-6, 6-3, 7-6 (5), 8-6 dopo un incontro durato tre ore e 38’ di gioco nel quale l’altoatesino si è trovato in vantaggio di due set sprecando anche un match point nel corso del quarto set.

MELBOURNE - Quel match point Andreas Seppi lo ricorderà a lungo. Due set a uno e 6-5 nel quarto con Nick Kyrgios al servizio: una prima a quasi duecento orari sulla quale l'azzurro ha potuto solo opporre la racchetta. Poi due ace di fila del rivale e il tie break in cui il giovane australiano ha fatto il fenomeno: sul 5-5 prima una bomba di servizio al centro e poi un vincente di rovescio gli anni consegnato il set. Nel quinto la partita è girata un paio di volte a favore dell'uno e dell'altro, ma Kyrgios, sulle ali dell'entusiasmo e della sua giovanile esuberanza, l'ha fatta sua: 57 46 63 76 (5) 8-6 dopo tre ore e 34 minuti eliminando l'altoatesino agli ottavi. Solo due volte Seppi era uscito sconfitto dopo essere stato in vantaggio di due set: nel 2010 agli US Open contro Granollers e nel 2012 al Roland Garros contro Djokovic. Purtroppo la terza è arrivata nell'occasione più bella e importante, quella che gli avrebbe potuto regalare i quarti agli Australian Open, traguardo mai raggiunto in uno Slam. Per lui era il quarto ottavo di finale nei major dopo il Roland Garros 2012 e Australian Open e Wimbledon nel 2013.

PERDERE COSÌ FA MALE - Due set a zero sopra, un match point nel quarto: a un punto dai quarti di finale agli Australian Open. Due giorni fa Andreas Seppi aveva battuto Roger Federer regalando la sorpresa del torneo. Oggi si è dovuto inchinare alla giovanile esuberanza di un predestinato, il 19enne Nick Kyrgios, australiano di Canberra con sangue greco. «Lo sport è questo - racconta Andreas - a volte ti capita di vincere annullando match point, altre perdi. Certo ripartire dopo una sconfitta così non è il massimo, ma devo prendere gli aspetti positivi. Sarò ancora arrabbiato a deluso per qualche giorno, certo, ma l'obiettivo deve essere quello di mantenere nei prossimi tornei il livello alto di tennis che ho fatto vedere qui a Melbourne. Mai avevo iniziato così bene la stagione, sto alla grande fisicamente. Ora il prossimo passo è salire nel ranking per essere di nuovo testa di serie negli Slam».
Ha giocato un gran match, lui come Kyrgios, ma nonostante la delusione riesce a fare autocritica: «Nei primi due set, anche se li ho vinti, non ho espresso il mio miglior tennis come nei giorni scorsi. Regalavo troppo di diritto. Nel terzo set l'ho lasciato scappare giocando male i primi due game, ma se qualcosa devo rimproverarmi è sul 5-4 al tie break del quarto: dovevo rispondere con maggiore aggressività. Lui però nei momenti delicati si è tirato fuori con il servizio, come sul match point».