10 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Seppi: «Non ho vinto il torneo ma non mi fermo qui»

Federer a fine match gli ha fatto i complimenti. Lo racconta Andreas Seppi in conferenza stampa dopo aver centrato l'impresa di battere King Roger sulla Rod Laver Arena: 64 76 (5) 46 76 (5).

MELBOURNE - Federer a fine match gli ha fatto i complimenti. Lo racconta Andreas Seppi in conferenza stampa dopo aver centrato l'impresa di battere King Roger sulla Rod Laver Arena: 64 76 (5) 46 76 (5). «Bravo, mi ha detto stringendomi la mano. Hai anche chiuso con un punto pazzesco». Tre ore ad alta tensione in uno dei templi del tennis mondiale e la vittoria probabilmente più bella della sua carriera. Eppure Andreas in conferenza stampa, ovviamente affollatissima, è tranquillo. «E' stata una bellissima giornata - racconta sul sito della federtennis - tra le migliori della mia carriera, ma non c'è nulla da festeggiare, mica ho vinto il torneo. Sono soddisfatto perché ho tenuto un livello di gioco molto alto per tre ore contro un avversario forte come Roger. Non era facile. Ora devo restare calmo e concentrato e mantenere questo livello di gioco nel prossimo incontro. Stasera solita cena e poi a dormire».

Sempre lo svizzero ha ammesso che non avrebbe mai dovuto consentire ad Andreas di andare avanti di due set. «Certo vincere il tie break del secondo set è stato fondamentale», conferma l'azzurro, che poi aggiunge: «Dopo aver perso il terzo set non ho pensato a quella sfida persa con Djokovic a Parigi, oppure ai primi due set finiti con l'identico punteggio di oggi. Ho solo cercato di concentrarmi sul match, di non consentire al mio avversario di comandare gli scambi. Ho giocato molto bene di diritto, pur spingendo non sono andato fuori giri come a volte mi capita. E sono stato solido e lucido nei momenti importanti».

La vittoria più bella, ma Andreas sottolinea che ce ne sono state altre: «Quella con Nadal nel 2008 a Rotterdam il giorno del mio compleanno, la vittoria dell'anno scorso a Napoli contro il britannico Ward che ci ha dato la semifinale di Davis. Ma ricordo anche il successo con Wawrinka al Foro Italico annullando match point nel 2012 in una cornice di tifo incredibile, come non capita neppure di Davis. Oppure quando eliminai il tedesco Kiefer ad Amburgo conquistando la mia prima semifinale in un Masters 1000 nel 2008. E andando più indietro nel tempo anche la vittoria in Davis a Torre del Greco nel 2005 contro Ferrero, che ammiravo tantissimo».

Domenica con ogni probabilità negli ottavi troverà il beniamino di casa Nick Kyrgios e avrà ancora contro tutta la Rod Laver Arena. Jim Courier, nell'intervista dopo match in campo, glielo ha fatto notare. «Vuol dire che sarò già abituato?».