19 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Calcio internazionale

Finalmente Milan, 3-0 al Chivas con gol di Niang, Balo e Pazzini

I rossoneri di Inzaghi tornano al successo dopo tre sconfitte consecutive rimediate nella Guinness Cup. Il tecnico del Milan è apparso sollevato e fiducioso: «Inizio a vedere lo spirito giusto e una gran voglia di fare bene».

HOUSTON - Ora il ritorno a Milano potrebbe essere meno inquieto. Dopo una raffica di sconfitte e di gol subiti nella Guinness Cup, contro Olympiakos, Manchester City e Liverpool, per i rossoneri di Inzaghi arriva il primo successo in terra americana, un secco 3-0 ai messicani del Chivas Guadalajara all'NRG Stadium di Houston. Prestazione convincente per gli uomini di Inzaghi, che conferma in partenza il 4-3-3 con Honda e Niang ai lati di Balotelli, con Cristante in regia supportato da Poli e Muntari mentre in difesa, davanti ad Abbiati, spazio alla coppia Alex-Mexes con Abate e Albertazzi sugli esterni. Il Milan ci mette 20 minuti per sbloccare il risultato: Honda dalla destra mette in mezzo il pallone per Niang che in due tempi riesce a superare Rodriguez. Il raddoppio lo firma, al 38', Mario Balotelli, con una punizione dai 20 metri che finisce sotto l'incrocio. SuperMario nell'intervallo lascia il posto a Pazzini ed è proprio quest'ultimo a chiudere i conti al 72': palla da Honda per Essien che mette in mezzo e il Pazzo, da buona posizione, non sbaglia.

SODDISFAZIONE INZAGHI - «Secondo me avevamo già fatto una buona gara contro il Liverpool, oggi la mia squadra su un campo molto difficile ha fatto bene - l'analisi a fine gara di Pippo Inzaghi -. Siamo stati bravi, le combinazioni che proviamo in allenamento sono venute, c'era una bella atmosfera in campo. Finalmente inizio a vedere lo spirito giusto e una grande voglia di fare bene, ero convinto che saremmo migliorati e dobbiamo continuare così. Quando si va in campo tutti pensano a prevalere sull'avversario, ma penso che alla fine, nonostante il campo, sia stata una bella partita e per noi e loro non aver perso nessun giocatore è stato molto importante».