19 settembre 2019
Aggiornato 10:00

Zoff scarica Prandelli: «Parole esagerate»

Secondo il portiere della nazionale campione del mondo ’82 ed ex ct azzurro, fuori le righe certe dichiarazioni di Prandelli e Abete: «Esagerato parlare di soldi, accuse e partiti politici».

ROMA – Non sarà mai accusato di corporativismo Dino Zoff, monumento del calcio italiano, che all’indomani della disfatta azzurra ha manifestato la propria perplessità nei confronti di Cesare Prandelli  e della sue dichiarazioni nel post-partita: «Ci sono sempre state critiche, ci sono sempre situazioni che vanno a finire con delle sconfitte, con dei cambiamenti, mi sembra tutto così enfatico, così esagerato. Anche le parole di Prandelli sulle accuse. Insomma io sono stato con Bearzot che ha ricevuto delle accuse, altro che queste. Mi sembra tutto esagerato».

Esagerata la storia dei soldi
Il portiere dell'Italia campione del mondo nel 1982 ed ex ct azzurro, ha commentato l'eliminazione della nazionale nella fase a gironi dei Mondiali a cui sono seguite le dimissioni di Cesare Prandelli e del presidente federale Giancarlo Abete. «Non voglio giudicare quello che fanno gli altri, uno può dimettersi, non dimettersi, eccetera - ha detto Zoff ai microfoni di Radio 24-. Mi è sembrata esagerata la storia dei soldi, delle accuse, dei partiti politici. Insomma, mi sembra un po' ingrandita una cosa che è molto più semplice. Capisco anche la delusione, quindi uno magari va oltre a dire certe cose, questo è possibile. Certo bisogna capire, però insomma, tirare fuori i partiti politici contro i soldi della nazionale mi sembra un po' esagerato».